Cassata Siciliana

Ricetta Cassata Siciliana di , Pubblicata il 30/01/2009, Aggiornata il 03/08/2025

La Cassata Siciliana è uno dei dolci più iconici della pasticceria italiana, un vero capolavoro barocco che incarna lo spirito e la storia della Sicilia. Nata come un dolce di or...

“In questa ricetta ti spieghiamo come si fa la cassata siciliana, un dolce della cucina italiana, per 10 persone, che si prepara in circa 1 ore e 55 minuti: con un costo nella media.”

Cassata Siciliana

Categoria: Dolci

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  • Tempo di preparazione
    Tempo di Preparazione 80 min più tempi di riposo
  • Tempo di cottura
    Tempo di Cottura 35 min
  • Porzioni
    Porzioni 10
  • Difficoltà
    Difficoltà Alta
  • Costo
    Costo Medio
  • Cucina
    Cucina Italiana

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Come fare la Cassata Siciliana

INGREDIENTI PER UNA CASSATA SICILIANA DI CIRCA 28 CM DI DIAMETRO

Per il Pan di Spagna:
300 g di farina per dolci, 250 g di zucchero, 6 uova, la scorza grattugiata di un limone non trattato, 1 bustina di zucchero vanigliato, una presa di sale.
Per la farcia:
700 g di ricotta freschissima di pecora, 400 g di zucchero, ½ bustina di vaniglia, 100 g di zucca candita, 100 g di cioccolato fondente, 100 g di scorza d’arancia candita.
Per la Pasta reale:
250 g di farina di mandorle, 250 g di zucchero, 100-125 g di acqua, un pizzico di vaniglia, qualche goccia di colorante alimentare verde.
Per la bagna:
300 ml di acqua, 200 g di zucchero e ½ bicchiere di marsala (o di maraschino).
Per decorare:
granella di mandorle e abbondante frutta candita assortita (ciliegie, arance candite, cedro candito, nastri di zuccata.. .)

Preparazione del Pan di Spagna

In una ciotola lavorare per 20-30 minuti con un cucchiaio di legno o con una frusta i tuorli con lo zucchero e il sale, finché saranno ben montati, gonfi e spumosi.
Il composto è ben montato quando “scrive”, cioè quando, facendo cadere un po’ d’impasto a”filo”, quest’ultimo resta sulla superficie del composto, quasi a formare uno scritto.
Aggiungere alla crema di uova la farina setacciata, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno, con un movimento dal basso verso l’alto, in modo da non far smontare il composto.
Unire in ultimo le chiare d’uovo montate a neve fermissima, mescolando, ancora una volta, delicatamente, con un cucchiaio di legno, con un movimento dal basso verso l’alto.
Eliminare la scorza di limone e versare l’impasto in una tortiera, preferibilmente rettangolare, unta di burro e cosparsa di farina.
Cuocere in forno già caldo a 160°C per circa 30-35 minuti.
Prima di estrarre il pan Di Spagna, fare la prova “stecchino”.
A cottura ultimata, sfornare il dolce e farlo raffreddare sopra una gratella da pasticceria.

Preparazione del ripieno

Passare a setaccio la ricotta e lavorarla accuratamente con lo zucchero e la vaniglia.
Se l’impasto dovesse risultare eccessivamente duro, aggiungere un po’ di latte.
Quando gli ingredienti saranno ben mescolati, prima di aggiungere i canditi, metterne da parte la quantità sufficiente per foderare il bordo del dolce (circa 200 g).
Unire al resto del composto il cioccolato a scaglie, la zucca sminuzzata e le scorze d’arancia tritate.
Lavorare ancora il composto, in modo che gli ingredienti siano perfettamente amalgamati.

Preparazione della Pasta reale

In una casseruola versare acqua e zucchero, mescolare e fare bollire.
Togliere dal fuoco non appena lo zucchero “fila”, cioè non appena dal cucchiaio di legno, utilizzato per mescolare il composto, la goccia colando si allunga a filo.
Unire al composto la farina di mandorle e la vaniglia, mescolando con attenzione, per evitare la formazione di grumi.
Amalgamare bene e versare la pasta sul tavolo da lavoro, precedentemente bagnato.
Appena l’impasto si sarà intiepidito, lavorarlo a lungo con le mani, finché diventerà omogeneo.
Unire alcune gocce di colorante verde ed amalgamare il tutto.
Avvolgere la pasta reale nella pellicola trasparente e metterla in frigorifero.

Preparazione della bagna

Sciogliere lo zucchero nell’acqua calda.
Lasciare intiepidire ed unire il marsala (o il maraschino).
Montaggio della Cassata:
Tagliare il Pan di Spagna a fette di circa un centimetro di spessore.
Foderare con la pellicola trasparente una tortiera di circa 28 cm di diametro e dal bordo alto almeno 5 cm.
Rivestire il bordo e la base con le fette di pan di Spagna, evitando, se possibile, di lasciare spazi vuoti.
Inumidire le fette con lo sciroppo.
Versare la metà della crema di ricotta ai canditi, distribuendola in modo uniforme e livellandone la superficie.
Coprire con altre fette di pan di Spagna inumidito.
Stendere il restante composto, livellarlo e coprirlo con un ultimo strato di Pan di Spagna spruzzato con la bagna.
Conservare in frigorifero per almeno due ore, in modo da lasciare rassodare la crema di ricotta.
Nel frattempo, poco prima che sia trascorso il tempo di riposo, estrarre dal frigorifero la pasta reale e posarla su un foglio di carta da forno.
Spianarla con il matterello ad uno spessore di circa ½ cm, dandole una forma circolare dello stesso diametro della cassata.
Togliere, quindi, la torta dal frigorifero e capovolgerla su un piatto da portata di diametro appena più grande.
Eliminare la pellicola e appoggiare con molta delicatezza il disco di Pasta reale.
Farlo aderire alla superficie, esercitando una leggera pressione con le dita.
Ricoprire il bordo della cassata con la crema di ricotta senza canditi, livellandola in modo uniforme.
Spolverizzare, infine, il bordo della cassata con abbondante granella di mandorle.

Decorazione della Cassata siciliana

La decorazione è lasciata alla creatività individuale.
Essa deve risultare particolarmente ricca.
In genere si utilizzano ciliegie candite, gocce di zucca candita, pezzetti di cedro candito, pezzetti di pasta reale, insomma tutto ciò che può servire per realizzare fiori, tralci e quant’altro la fantasia possa suggerire…

Fase finale della preparazione

Lasciare raffreddare la Cassata in frigorifero per alcune ore.
Togliere dal frigo appena prima di portare in tavola.

NOTE PER IL PAN DI SPAGNA NOTE PER LA PASTA REALE VARIANTE DELLA DECORAZIONE

Ricoprire la superficie ed il bordo della cassata con una leggera glassa di zucchero, preparata facendo bollire 300 g di zucchero a velo con 180 ml di acqua.
Togliere dal fuoco non appena lo zucchero “fila”, cioè non appena dal cucchiaio di legno, utilizzato per mescolare il composto, la goccia colando si allunga a filo.
Stendere la glassa appena intiepidisce, livellandola con una spatola bagnata.
Foderare, invece, il bordo con la pasta reale verde.
Decorare, poi, a piacere.

ETIMOLOGIA DEL TERMINE “CASSATA”

L’etimologia del termine “cassata” è incerta e la nascita del dolce oscilla tra leggenda e realtà.
Due sono le più accreditate opinioni in merito:

LA NASCITA DELL’ ODIERNA CASSATA SICILIANA

Il dolce a cui abbiamo fatto riferimento finora era, dunque, una torta rotonda, formata da una pasta addolcita, la pasta frolla, contenente una crema di ricotta dolcificata.
Essa veniva cotta al forno.
La cassata che è diventata il simbolo della Sicilia, nella sua forma odierna, nacque intorno al 1878, per merito di un celebre pasticcere palermitano, il cav. Salvatore Gulì, che si fregiava del titolo di “Confetturiere di Casa Reale”.
Egli ebbe l’dea di sostituire la pasta frolla, che andava infornata, con un impasto più morbido, il Pan di Spagna.
Il cav. Gulì inserì anche la zuccata tra gli ingredienti che, nel frattempo, si erano andati aggiungendo alla crema di ricotta e, cioè, il cioccolato ed i canditi.
Era nata, dunque, la Cassata siciliana, dolce “degli Dei” e simbolo della raffinatezza dei dolci siciliani.

CASSATA, ALCUNE NOTE CASSATA SICILIANA, NOTIZIE STORICHE GLI ANTICHI PROVERBI INNEGGIANO ALLA CASSATA

Il già citato“Tintu è cu non mancia a cassata a matina ri pasqua” oggi potrebbe essere reinterpretato diventando “Tintu è cu non mancia a cassata quannu avi valia”, cioè quando ne ha voglia, dal momento che la Cassata è diventata nel tempo un dolce da consumare durante tutto l’anno, non solo in Sicilia, ma, grazie all’esportazione, in tutto il mondo.
Un altro proverbio recita: “Cu nn’appi nn’appi cassateddi i Pasqua”, cioè “Chi ne ha avuto ne ha avuto di cassatelle di Pasqua”.
Il senso dell’antico detto è chiarissimo per noi siciliani: cogli l’attimo, non rimandare, assapora una bella fetta di cassata siciliana, perché, quando finisce, chi ne avuto ne ha avuto e, chi non ne ha approfittato, ha meritato di rimanere “a bocca asciutta”.

Abbinamenti consigliati

La ricetta della cassata siciliana rende al meglio quando cerchi un finale fresco e leggero, soprattutto durante il Pranzo, con richiami alle ricette siciliane. Per completare il pasto in modo armonico, puoi abbinarla a creme e dolci al cucchiaio e torte e pranzo veloce e raccolte di ricette.

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Buone pratiche in cucina
  • Controlla attentamente gli ingredienti e utilizza materie prime di qualità.
  • Presta attenzione alle modalità di conservazione per mantenere gli alimenti freschi e sicuri.
  • Rispetta tempi e temperature di cottura per garantire una preparazione sicura e uniforme.
  • Verifica sempre la presenza di allergeni o ingredienti non adatti a chi consumerà il piatto.
  • In caso di dubbi legati alla salute o alla dieta, rivolgiti a un medico o a un professionista.
  • Lava accuratamente mani, utensili e superfici prima e dopo la preparazione degli alimenti.
  • Mantieni sempre puliti piani di lavoro e utensili per una preparazione ordinata e sicura.
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FraGolosi

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