Muffin alle Banane

Ricetta Muffin alle Banane di , Pubblicata il 24/04/2010, Aggiornata il 19/08/2025

I muffin alle banane sono dolcetti soffici e profumati, ideali per colazioni e merende genuine. Preparati con banane mature, risultano umidi e golosi, perfetti da gustare da soli o...

“In questa ricetta ti spieghiamo come si fanno i muffin alle banane, un dolce della cucina italiana, per 12 persone: è una ricetta semplice, con un costo contenuto.”

  • Porzioni
    Porzioni 12
  • Difficoltà
    Difficoltà Facile
  • Costo
    Costo Basso
  • Cucina
    Cucina Italiana

Come fare i Muffin alle Banane

INGREDIENTI PER 12 MUFFINS

280 g di farina 00, 200 g di zucchero, 1 uovo grande, 2 yogurt (250 g in totale), ½ cucchiaino di succo di limone, 60 g di burro fuso, 1 bustina di lievito per dolci, un pizzichino di sale, latte q.b. (se necessario), 2 banane.
Per spolverizzare:
zucchero a velo.

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 180°C.
Sbucciare le banane ed eliminarne le estremità.
Tagliarle a rondelle e, poi, a metà o in quarti.
Setacciare la farina con il lievito e versarla in una ciotola.
Metterla da parte.
In un’altra ciotola sbattere l’uovo con lo zucchero, fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Incorporarvi gli yogurt, il succo di limone ed il burro fuso, mescolando accuratamente il tutto.
Unire le banane e rimestare accuratamente.
Incorporare al composto la farina con il lievito e, dopo aver amalgamato il tutto, unire un pizzico di sale.
Mescolare con un cucchiaio di legno, senza lavorare troppo l’impasto.
Se il composto dovesse risultare eccessivamente duro, ammorbidirlo con un po’ di latte.
Preparare 12 stampini, precedentemente imburrati ed infarinati.
Versare con un cucchiaio il composto negli stampini, riempiendoli per 2/3.
Infornare i muffin a 180°C per 15-20 minuti o fino a quando uno stecchino inserito all’interno di un dolcetto ne uscirà perfettamente asciutto e pulito.
Spegnere e lasciare raffreddare i muffin dentro il forno, a sportello aperto, per circa 5 minuti (non di più, altrimenti si asciugano troppo).
Prima di servire, cospargere di zucchero a velo.
Decorare a piacere (per esempio con confettini colorati).

QUALCHE NOTIZIA STORICA SUI MUFFIN

I primi muffin vennero prodotti in Inghilterra in età vittoriana, cioè nel lungo periodo in cui regnò la regina Vittoria, che va dal 1837 al 1901.
Si racconta che, inizialmente, venivano preparati nelle cucine degli aristocratici inglesi ed erano destinati alla servitù.
La loro preparazione era semplice: si impastavano insieme pane leggermente raffermo, avanzi di biscotti e patate schiacciate.
Ben presto i nobili vennero a conoscenza della bontà del prodotto, che in breve, assieme alla bevanda, divenne l’alimento indispensabile per la realizzazione del “ rituale del tè”.
Dall’Inghilterra la fama dei muffin si diffuse prima negli Stati Uniti e, poi, in tutto il mondo.
Vi sono, però, importanti differenze tra i due dolci.
I muffin inglesi sono dei dolci poco zuccherati, di varia dimensione, a forma di disco appiattito di circa 8 cm di diametro, che per tradizione venivano cotti sulla griglia senza alcun contenitore.
I muffin americani, invece, sono dei dolci di forma rotonda, con la parte superiore a calotta semisferica, in genere non arricchita da alcuna glassa.
Vengono preparati in stampi monoporzione, dal momento che l’impasto si presenta piuttosto liquido ed ha bisogno di un contenitore che gli dia la forma.
Il loro diametro si attesta, in genere, al massimo attorno ai 4-5 cm.
Esistono, anche, i mini muffin, di dimensione inferiore, che possono essere mangiati in un solo boccone.
Un’ulteriore differenziazione consiste nell’utilizzo di agenti lievitanti diversi: in Inghilterra lievito madre o di birra, negli Stati uniti lievito chimico in polvere, da tutti conosciuto come “lievito per dolci”.
I muffin, infine, sono per tradizione, una preparazione dolce.
Negli ultimi decenni, però, è invalsa la consuetudine di consumare, anche, muffin salati.

L’ORIGINE DEL NOME MUFFIN

Ancora oggi è incerta l’origine del nome “muffin”.
Alcuni asseriscono che il termine “muffin” derivi dal francese “moufflet”, parola con cui in Francia veniva chiamato un tipo di pane piuttosto morbido.
Altri ipotizzano che il termine derivi dal tedesco “muffen”, parola con cui venivano chiamate le torte di piccola dimensione.
Il termine “muffin”, per indicare il dolce di nostra conoscenza, venne utilizzato per la prima volta in Inghilterra nel 1703.
A quei tempi, però, veniva scritto in modo diverso, cioè “moofin”.

NOTE E CONSIGLI
Abbinamenti consigliati

La ricetta dei muffin alle banane si inserisce con naturalezza in un menu equilibrato, soprattutto durante la Colazione e se alterni sapori e consistenze. Per un risultato coerente, considera sorbetti e colazione dolce.

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