Ricetta Frico di Patate di Redazione, Pubblicata il 03/09/2014, Aggiornata il 20/06/2024
Il Frico di Patate è una tipica preparazione Friulana a base di formaggio di latteria cotto con burro e patate.
La Ricetta, gli Ingredienti e i Consigli.
450 g di formaggio di latteria friulano (generalmente Montasio) preferibilmente di diversa stagionatura (150 g poco invecchiato, 150 g di medio invecchiamento, 150 g più invecchiato), 450 g di patate, 80 g di burro, pepe.
PREPARAZIONE
Grattugiare il formaggio con una grattugia a fori larghi.
Pelare le patate, lavarle, asciugarle e grattugiarle con una grattugia a fori larghi.
Lasciare sciogliere il burro in una padella antiaderente di media grandezza.
Aggiungere le patate e lasciarle appassire a fuoco molto dolce per circa 10 minuti, aggiungendo di tanto in tanto un po’ d’acqua calda.
Appena le patate si saranno cotte e cominceranno a colorire, schiacciarle con una forchetta.
Unire il formaggio distribuendolo in due riprese.
Aggiungere la parte rimanente solo quando la precedente si sarà ben amalgamata.
Non è necessario aggiungere il sale, in quanto il formaggio è di per sé già saporito.
Insaporire di pepe e alzare leggermente la fiamma.
Coprire con un coperchio e lasciare cuocere, mescolando diverse volte gli ingredienti con un cucchiaio di legno, per evitare che il formaggio si attacchi sul fondo della padella.
Non appena il composto sarà ben amalgamato, dargli la forma di una frittata e lasciarla cuocere senza mescolare.
Smuovere, invece, la padella, lasciando che si formi sul fondo una crosticina di colore dorato-marroncino.
Eliminare l’olio rilasciato dal formaggio prelevandolo con un cucchiaio, poi girare il frico e lasciarlo dorare anche dall’altro lato, fino a quando si formerà una crosticina dorata.
A cottura ultimata, fare scivolare il frico con patate su un piatto da portata.
Lasciarlo intiepidire per 5 minuti, in modo che il formaggio si rassodi leggermente.
Tagliarlo, quindi, a fette.
Servirlo di preferenza con della polenta arrostita.
Il Frico è un piatto tipico della cucina friulana, la cui origine risale a tempi immemorabili.
Sicuramente era un piatto di recupero, il cui fine era il riutilizzo delle “strissulis”, gli scarti del formaggio che avanzava dopo la realizzazione delle forme.
La pietanza è stata descritta per la prima volta verso la metà del XV secolo dal maestro Martino da Como, cuoco del Patriarca di aquilea Lodovico Trevisan,
costui, nel suo trattato “De re culinaria” descrive una pietanza che chiama “Caso in patellecte”, cioè cacio in padelletta.
Questa preparazione può essere considerata l’antesignana del Frico.
Il maestro Martino così scrive:
“Piglia del caso grasso et che non sia troppo vecchio né troppo salato, et tagliarai in fettolini o bocconi quadri, o como ti piace; et habi de le padellette fatte a tale mistero; en el sol fondo metterai un pocho de butiro, ovvero di strutto fresco, ponendole a scaldare sopra le brascie, et dentro gli mettirai li ditti pezzoli di caso; et como ti piace che sia fatto tenero gli darai una volta, et mettendogli sopra del zuccharo et de la cannella; et mandarlo subito in tavola, che si vol magnare caldo caldo. Item poterai conciare in altro modo lo ditto caso brustolandolo, prima arrostendo al foco de le fette de lo pane tanto che da ogni lato s’incomincino a rostire, mettendo le dicte fette per ordine in una padella da torte; et sopra a quelle porterai altramente feci e di caso un poebo più sottili che quelle de lo pane, et sopra la padella mùettirai lo suo coperchio fatto caldo tanto che’l ditto caso s’incominci a struggere, o a squagliare. Et facto questo gli butterai di sopra del zuccharo con poca di cannella, et zenzevero”.
Il maestro Martino precisa che il Caso in patellecte “ si vol magnare dopo pasto e caldo caldo”
La regione friulana celebra il Frico in diverse sagre, tra le quali ricordiamo quella di Carpacco di Dignano, di Oseacco di Resia, di Fraelacco di Tricesimo.
Molto apprezzata è anche la Manifestazione “A tutto frico” di Flaibano.
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