Pasta fresca con carni miste di maiale

    INGREDIENTI PER 4 PERSONE

    Per la pasta:
    400 g di pasta fresca (per esempio maccheroni, strozzapreti, etc., preferibilmente preparati in casa).
    Per il condimento:
    4 nodi di salsiccia spellata, 1 kg di carne di maiale (piuttosto grassa) a pezzi, 200 g di cotiche di maiale, 700 ml di passata di pomodoro, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, ½ cipolla tritata, 1 spicchio d’aglio, ½ bicchiere di vino rosso, ½ bicchiere di olio extravergine d’oliva, sale e peperoncino.

    PREPARAZIONE

    Fiammeggiare le cotiche di maiale per eliminare l’eventuale peluria residua.
    Lavarle accuratamente e metterle in una casseruola contenente acqua leggermente salata.
    Lasciarle cuocere per circa 15 minuti, a partire dall’ebollizione.
    Scolarle con un mestolo forato, asciugarle e tagliarle in pezzi.
    Preparare il sugo, facendo appassire in olio la cipolla tritata, uno spicchio d’aglio svestito e il peperoncino.
    Unire la salsiccia, la carne di maiale e farle rosolare.
    Sfumare con il vino rosso e lasciarlo evaporare.
    Unire la passata di pomodoro (o 2 kg di pomodori sbucciati e passati nel passaverdura), il concentrato diluito in una tazza d’acqua ed un pizzico di zucchero per attenuare l’acidità dei pomodori.
    Insaporire di sale e lasciare cuocere, a fuoco lentissimo e a tegame coperto, per almeno un’ora e mezza, unendo al bisogno un po’ d’acqua calda.
    A cottura ultimata, togliere il coperchio, alzare la fiamma e fare restringere il sugo.
    Lessare la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente.
    Condirla con il sugo e con pezzettini di carni miste di maiale.
    Servirla subito.

    NOTA:
    Utilizzare la carne rimasta come secondo piatto.

    Vota la Ricetta!
    5/5 (1 Voto)

    Ti piace FraGolosi? Pubblica una Recensione sulla Pagina Facebook



    1 commento

    1. A Napoli, quando facciamo il ragù misto, prefriamo imbottire la cotica con aglietto, prezzemolo, pepe, passolini e pinoli piuttosto che mangiarla sciolta.
      I tempi di cottura sono maggiori.
      A tale proposito mi piace ricordare la celebre poesia di Eduardo De Filippo

      ‘O rraù
      ‘O rraù ca me piace a me
      m’ ‘o ffaceva sulo mammà.
      A che m’aggio spusato a te,
      ne parlammo pè ne parlà.
      Io nun sogno difficultuso;
      ma luvàmell”a miezo st’uso.
      Sì, va buono: cumme vuò tu.
      Mò ce avèssem’ appiccecà?
      Tu che dice? Chest’è rraù?
      E io m’a ‘o mmagno pè m’ ‘o mangià…
      M’ ‘a faje dicere na parola?
      Chesta è carne c’ ‘a pummarola.

    LASCIA UN COMMENTO ALLA RICETTA

    Please enter your comment!
    Please enter your name here