Ricetta Risotto con la Zucchina Spinosa di Redazione, Pubblicata il 31 Ottobre 2016, Aggiornata 14 Settembre 2026
Dosi per 4 persone
Per il risotto
350 g di riso Carnaroli o Arborio
2 zucchine spinose (Chayote)
1 spicchio d’aglio svestito
1 piccola cipolla
1 bicchiere di vino bianco secco
4-5 pistilli (o una bustina) di zafferano
brodo vegetale q.b
30 g di burro
3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale
pepe
Per mantecare
1 grossa noce di burro
Per completare
parmigiano grattugiato q.b
CONSIGLIO
Il Risotto con zucchine spinose è un primo piatto dal gusto delicato, al quale la mantecatura con il burro aggiunge cremosità e morbidezza.
Per non parlare del profumo e dell’appagamento visivo aggiunto dallo Zafferano!
QUALCHE NOTIZIA SULLA ZUCCHINA SPINOSA
Il “Sechium edule” viene comunemente, ma impropriamente, chiamato “Zucchina spinosa”.
Per la verità, viene chiamato anche con altri nomi:“ Zucca centenaria” , “ Melanzana spinosa”, “Melanzana americana”, “Patata spinosa”.
In realtà il nome corretto di chiamare l’ortaggio è “Sechio” (forma italianizzata dal nome scientifico Sechium edule) o “Chayote”., termine di derivazione atzeca.
Il “sechium edule” è una pianta rampicante, che appartiene alla famiglia delle Cocurbitaceae ed è originaria del Sud America.
La pianta produce un frutto commestibile di forma ovoidale, simile ad una grossa pera rugosa.
Il frutto ha forma ovoidale simile a quello di una grossa pera rugosa.
La buccia è verde scura (quando l’ortaggio è acerbo), per assumere a raggiunta maturazione un colore giallognolo.
Può raggiungere i 15 cm di lunghezza ed il peso di circa 300-350 grammi.
Il frutto presenta una parte interna più dura, che impropriamente viene chiamata “seme”.
In realtà, la parte più interna della zucchina è l’embrione ed il seme botanico della pianta; invece la polpa è in buona parte la sostanza di accumulo del seme stesso.
La pianta viene coltivata nelle zone a clima caldo, dove attecchisce e si sviluppa molto in fretta.
Non sopporta, invece, il gelo per cui l’ortaggio è consumato nelle zone tropicali e in quelle temperate.
La fioritura della pianta inizia in estate ed il frutto si raccoglie in autunno (ottobre-novembre).
Esso è rivestito da escrescenze aghiformi che sono più o meno dure a seconda della varietà del chayote.
Va, pertanto, sbucciato prima di venire adoperato come una zucchina comune.
Quando viene sbucciata, la zucchina spinosa rilascia un liquido molto appiccicoso, per cui è consiglabile eseguire quest operazione con i gianti in lattice e sotto illgettodell’acqu corrente.
La zucchina spinosa è ricco di vitamina C e di acido folico.
Contiene buone quantità di vitamine B5, B6e K.
Contiene, anche, diversi amminoacidi, acqua e sali minerali.
Il frutto ha diverse proprietà terapeutiche: è diuretico, favorisce l’assorbimento dei calcoli renali, previene sia l’ipertensione che l’arteriosclerosi.
Esso è un valido aiuto per i regimi dietetici in quanto apporta solo 12 calorie per 100 g di prodotto.
ETIMOLOGIA DEL TERMINE CAYOTE
La parola “Chayote”, deriva dall’omonimo termine spagnolo, che trae origine dalla parola “chayohtli o chayoti”, una voce della lingua Nathuati, nota come “Atzeco”.
Tale lingua era parlata dal gruppo Nahua nel periodo delle conquiste spagnole (XVI secolo).
A tutt’oggi è la lingua indigena più parlata nel Messico.
Se cerchi nuove idee con le zucchine spinose, puoi partire da abbinamenti semplici e arrivare a piatti più ricchi e completi. Per dare più corpo al menu puoi servire la frittata di zucchine spinose, mentre per accompagnare il menu puoi preparare la parmigiana di zucchine spinose. Tra le alternative per il pranzo, per un primo piatto puoi provare la pasta con zucchine spinose. Per altre ispirazioni puoi consultare la raccolta delle ricette con zucchine spinose.
Per approfondire l’utilizzo di questo ingrediente in cucina, può esserti utile anche la guida su come congelare la zucchina spinosa (chayote).
Cucina con attenzione
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