Ricetta Kokosbollar di Redazione, Pubblicata il 05/01/2023, Aggiornata il 20/06/2024
I Kokosbollar sono degli squisiti dolcetti di origine svedese.
Sono senza glutine, lattosio ed uova.
Inoltre, non necessitano di cottura.
Si tratta di praline di cioccolato rivesti...
INGREDIENTI PER CIRCA 25-30 PRALINE PICCOLE:
200 g di fiocchi d’ avena
150 g di zucchero semolato
150 g di burro morbido
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
5 cucchiai di caffè forte freddo
5 cucchiai di cacao amaro in polvere
75 g scaglie di cocco grattugiate
Frullare i fiocchi d’avena.
In una boule mescolare con una frusta il burro morbido in pezzi assieme allo zucchero ed alla vaniglia fino ad ottenere una crema ben amalgamata, liscia ed omogenea.
A parte, in una ciotola mescolare il caffè assieme al cacao fino ad ottenere una pasta densa.
Versare questo composto nella crema di burro e mescolare ancora una volta .
Incorporare, poi, i fiocchi d’avena, rimescolando nuovamente.
Mettere il composto in frigorifero per 30-60 minuti per dar modo al burro di rassodarsi.
Successivamente, prelevare un cucchiaio di composto e rotolarlo velocemente tra le mani fino a formare una pallina più o meno grande a seconda delle preferenze.
Rotolare la pallina nel cocco e metterla in un vassoio.
Ripetere il procedimento fino ad esaurire tutto il composto.
Mettere i kokosbollar a rassodare in frigorifero per un’altra ora o fino al momento di servirli.
Tenere presenta che i kokosbollar vanno serviti leggermente freddi.
Sono, però, buoni anche a temperatura ambiente.
Alcuni ricoprono i kokosbollar con zucchero perlato (pärlsocker) o con codette colorate.
Possono essere conservati in frigorifero per 2 giorni.
I “Kokosbollar” sono anche conosciuti con il nome di “Kokosboll” “Chokladboll” e “Havreboll”.
Non è più utilizzato, invece, il nome originale “Negerboll, a causa della connotazione razzista associata al termine “neger” (negro).
Sebbene i kokosbollar siano a tutti gli effetti dei dolcetti di origine svedese, si ritiene che la ricetta sia stata inventata in Danimarca durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale.
In quel periodo, a causa del razionamento, la farina di grano era quasi impossibile da reperire.
Si cercarono, dunque, alimenti alternativi, tra i quali la farina d’aveva, ingrediente base per la realizzazione dei kokosbollar.
Nel 1943 una ricetta simile ai kokosbollar apparve nel libretto danese per casalinghe “ Opfindsomhed i en krisetid (“Ingegno in tempo di crisi”- cibo durante l’occupazione)”.
Un’altra ricetta simile apparve qualche mese dopo sul quotidiano svedese “Svenska Dagbladet”.
La ricetta del kokosbollar funziona bene sia nei pranzi di tutti i giorni sia quando hai ospiti e se scegli contorni che non rubino la scena. Per completare il pasto in modo armonico, puoi abbinarla a creme e dolci al cucchiaio e torte.
🔥 In evidenza: Simili a Kokosbollar
Lascia il tuo commento alla ricetta
Chiedici un approfondimento su come si fa, lasciaci un messaggio e se hai provato la ricetta facci sapere come è andata.