Spiedini di fichi d’India
Spiedini di fichi d’India
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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

8 fichi d’India.

PREPARAZIONE

Mettere a bagno i fichi d’India in una bacinella contenente acqua a temperatura ambiente, rigirandoli di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Dopo 30 minuti cambiare l’acqua.
Questa operazione, che va ripetuta per 2-3 volte, serve ad eliminare parte delle spine caduche.
Successivamente, passare alla fase più delicata, che è quella della mondatura dei fichi d’India, evitando di riempirsi di spine.
Indossare dei guanti resistenti in lattice e prendere dalla bacinella un fico d’India.
Posarlo in orizzontale su un tagliere e tenerlo fermo con i rebbi di una forchetta .
Con un coltello affilato eliminare prima l’una e, poi, l’altra estremità del frutto.
Praticare, quindi, un’incisione superficiale sulla buccia del fico d’India, nel verso della lunghezza.
Durante tale operazione avere l’accortezza di non incidere la polpa del frutto.
Tenendo fermo il fico d’India con la forchetta, con la lama del coltello staccare uno dei due lembi di buccia dalla polpa, fino ad allargarlo sul tagliere.
Con i rebbi della forchetta immobilizzare il lembo appiattito e con un’altra forchetta (o, se si preferisce, con la mano rivestita dal guanto) srotolare il frutto nella direzione opposta, fino a staccarlo del tutto dalla buccia.
Mettere, quindi, il fico d’India in una ciotola ed utilizzare lo stesso metodo per sbucciare tutti gli altri frutti.
Una volta sbucciati i fichi d’India, infilzarli negli spiedini a due a due.
Non appena completata l’operazione, mettere gli Spiedini di fichi d’India in frigorifero, in modo da gustarli freddi.

VIDEO CON ISTRUZIONI PER SBUCCIARE I FICHI D’INDIA

NOTE

  • Gli Spiedini di fichi d’India sono un gustoso dessert estivo.
  • Il Fico d’India è il frutto dell’Opuntia ficus-indica, una pianta appartenente alla famiglia delle Cactaceae.
    La pianta è originaria del Messico, da dove si diffuse in tutta l’America Centrale.
    Arrivò in Europa presumibilmente attorno al 1493, al seguito della spedizione di Cristoforo Colombo.
  • La pianta del Fico d’India è presente in tutto il bacino del Mediterraneo.
    In Italia si trova soprattutto in Sicilia, in Calabria, in Basilicata, in Puglia e in Sardegna.
  • Il fusto è formato da “cladodi”, chiamati comunemente “pale”, che possono raggiungere i 40 cm.
  • Il frutto (chiamato anch’esso “Fico d’India come la pianta) è una bacca uniloculare commestibile, che all’interno di una polpa carnosa contiene numerosi semi (all’incirca 190 per un frutto di 100 g).
  • La buccia del fico d’India è ricoperta di spine, che si staccano facilmente , ma essendo munite di piccolissime scaglia a forma d’uncino, se finiscono sulla cute, vi s’impiantano e sono difficili da rimuovere.

SUGGERIMENTO DELLA NONNA

Se, nonostante le precauzioni alcune spine si sono infilate nella pelle, occorre tirarle via una ad una con una pinzetta.
Successivamente bisogna ungere e strofinare la parte interessata con dell’olio, quindi sciacquarla con acqua.

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