Ricetta Confettura di Fragole di Redazione, Pubblicata il 20 Settembre 2014, aggiornata 20 Giugno 2024
1 kg di fragole mature, 550 g di zucchero semolato, il succo e la scorza grattugiata di un limone non trattato, 1 bicchiere d’acqua.
PREPARAZIONE
Pur se non sarebbe consigliabile lavare le fragole in quanto assorbono l’acqua, se dovessero essere sporche di terra, lavarle velocemente, una ad una, sotto il getto dell’acqua, senza però togliere il picciolo.
Senza quest’ultimo, le fragole, che sono molto porose, s’imbeverebbero d’acqua.
Metterle, poi, ad asciugare su un canovaccio pulito, tamponandole delicatamente.
Togliere, poi, il picciolo e tagliarle in quarti.
Raccoglierle in una ciotola e bagnarle bene con il succo di limone, aggiungendone anche la buccia grattugiata.
Preparare uno sciroppo facendo bollire per 4-5 minuti lo zucchero in un bicchiere d’acqua.
Versarlo, poi, sulle fragole e lasciarle macerare per 12 ore, in modo che la frutta s’impregni di zucchero.
Trascorso il tempo di riposo, trasferire le fragole ed il loro liquido in un in un tegame capiente dai bordi alti e dal fondo doppio.
Mettere sul fuoco e portare a bollore.
Lasciare cuocere a fuoco dolcissimo per circa 30 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno, per non fare attaccare la confettura.
Schiumare, quando necessario.
A questo punto, passarle al setaccio e rimetterle a cuocere a fuoco basso, rimestando per altri 20 minuti circa.
Per verificare la consistenza della confettura, versarne alcune gocce su un piattino freddo.
Se si addenserà senza scorrere, la confettura ha raggiunto la consistenza ottimale ed è pronta.
In caso contrario, proseguire la cottura per qualche altro minuto.
A cottura ultimata, togliere il tegame dal fuoco.
Versare la confettura calda in barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati mediante bollitura per 20 minuti assieme ai coperchi e perfettamente asciugati prima dell’utilizzo.
Riempire i barattoli un po’ al di sotto del bordo.
Appena tutti i barattoli saranno colmati di confettura, pulirne il bordo con un panno umido.
Sbatterli, quindi, leggermente sul piano di lavoro, in modo da fare assestare il tutto ed eliminare eventuali bolle d’aria.
Tappare ermeticamente i barattoli, capovolgendoli fino a completo raffreddamento, in modo da creare il sottovuoto.
Rimetterli poi, nella posizione di partenza e procedere ad un’ulteriore sterilizzazione (la seconda dopo quella dei contenitori e dei coperchi).
Mettere, quindi, i barattoli in una pentola che li possa contenere agevolmente.
Separarli l’uno dall’altro con canovacci e riempire la pentola di acqua fredda, fino a 4-5 cm al di sopra dei coperchi.
Portare l’acqua ad ebollizione e fare bollire, a fuoco basso, da un minimo di 35 minuti ad un massimo di 50 minuti (dall’inizio del bollore).
Prima di togliere i barattoli dalla pentola, lasciarli raffreddare nella stessa acqua.
A procedimento ultimato, levare i barattoli dall’acqua ormai fredda, asciugarli ed etichettarli, in modo da potere, in seguito, controllare la data di preparazione.
Metterli, infine, in un luogo fresco, buio ed asciutto.
Si consiglia di consumare la confettura di fragole dopo 30 giorni.
Le marmellate, le confetture e le gelatine, preparate in casa, sono prive di conservanti.
Pertanto, vanno consumate nell’arco di 3-4 mesi.
Una volta aperto il barattolo, vanno conservate in frigorifero.
Per ragioni dietetiche o, in genere, per problemi di salute, è possibile sostituire lo zucchero con il fruttosio.
Pur se la preparazione classica di marmellata o confettura prevede l’utilizzo di un uguale peso di frutta nettata e zucchero, il peso di quest’ultimo può variare, in base alla quantità di zucchero presente nella varietà di frutta adoperata e al gusto personale.
Le ricette con la confettura possono essere veloci, più elaborate oppure adatte alla cucina di tutti i giorni. Un’altra idea è la confettura di uva bianca. Altre idee sono disponibili nella raccolta delle ricette con confettura.
Cucina con attenzione
Le informazioni pubblicate su FraGolosi sono fornite a scopo informativo e non sostituiscono indicazioni mediche, nutrizionali o professionali. La preparazione e il consumo delle ricette restano una scelta personale e sotto la responsabilità di chi le utilizza.
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