INGREDIENTI PER 4 PERSONE
1 kg di costardelle, farina q.b., olio extravergine d’oliva, sale.
PREPARAZIONE
Pulire le costardelle, eliminando le teste e le interiora.
Lavarle accuratamente sotto il getto dell’acqua corrente e asciugarle.
Versare un po’ di farina in un vassoio ed infarinare le costardelle.
Versare olio abbondante in una padella antiaderente e portarlo a calore massimo.
Friggere poche costardelle alla volta, lasciandole dorare da entrambi i lati.
Mano a mano che sono pronte, scolarle con un mestolo forato e posarle su carta assorbente da cucina a perdere l’unto in eccesso.
A frittura ultimata, salare le costardelle e portarle subito in tavola.
A PROPOSITO DELLE COSTARDELLE DELLO STRETTO DI MESSINA
- La costardella (Scomberesox saurus) appartiene alla famiglia Scomberesocidae.
- Ha corpo allungato a sezione quasi circolare, mascelle allungate che finiscono con punte abbastanza sottili e deboli.
- Il corpo è ricoperto di piccole squame e presenta una colorazione blu-violacea sul dorso ed argentea sui fianchi, talvolta accompagnata da una linea scura.
- La costardella può arrivare ad una lunghezza massima di 40 cm.
Generalmente, però, quando viene pescata è di dimensioni medie (all’incirca 20 cm).
Talvolta capita anche che siano ancora più piccole (circa 15 cm).
- Le costardelle sono una specie pelagica, gregaria, che vive e si sposta in branchi.
Si riproducono da Ottobre a Dicembre e durante tale periodo si avvicinano alle coste.
- Sono molto abbondanti nello Stretto di Messina, dove vengono apprezzate per le carni gustose.
Nello Stretto di Messina vengono pescate con idonee reti da circuizione tra Giugno e Luglio.
- Sono frequenti anche nel tratto tra Bagnara e Reggio Calabria.
- Sono presenti in tutti i Mari italiani, fatta eccezione per la parte settentrionale del Mare Adriatico.
Si trovano, anche, nelle zone temperate di tutti gli oceani.
- La costardella viene chiamata con nomi dialettali diversi , a seconda della località: a Messina “custaddeddi” se il pesce è adulto, “faciulina” se è giovane.
Quest’ultimo termine fa riferimento all’aspetto allungato del pesce che ricorda quello di un “fagiolino”.
- Altri nomi dialettalli sono: Custardedda a Catania, Gastardedda a Trapani, Custardella a Reggio Calabria, Scarusei a Viareggio, Fals acr a Bari, ecc.
CURIOSITÀ
- Preparazione della cucina tipica Messinese.
- La tradizione vuole che le costardelle fritte alla messinese vengano accompagnate da fettine di cipolla cruda al naturale o lasciate in precedenza in immersione in acqua e aceto per 10 minuti.
Buone e salutari con un fritto leggero..