Involtini di Carne in Umido

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Gli Involtini di Carne in Umido sono un secondo piatto gustosissimo.
La cottura in umido renderà la carne molto tenera e davvero gustosa.

15 Febbraio 2009 / Aggiornata il

Ricetta Involtini di Carne in Umido

di FraGolosi

Categoria: Secondi

Involtini di carne in umido Involtini di Carne in Umido
  • Porzioni
    Porzioni 4
  • Difficoltà
    Difficoltà Facile
  • Costo
    Costo Medio
  • Cucina
    Cucina Italiana

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per gli involtini (braciole):
500 g di carne di vitello tagliata a fettine sottilissime, 250 g di mollica, 30 g di parmigiano, 30 g di pecorino, 1 spicchio d’aglio, 150 g di caciocavallo fresco a dadini, prezzemolo, olio extravergine d’oliva, sale.
Per il sugo:
400 g di patate, una noce di burro, olio extravergine d’oliva, un cucchiaio raso di concentrato di pomodoro, sale, pepe e peperoncino.

PREPARAZIONE

Preparazione delle “braciole”:
Condire la mollica con il parmigiano, il pecorino, il prezzemolo e l’aglio tritato.
Bagnare il composto con un po’ d’olio, in modo da ammorbidirlo.
Stendere le fettine di carne sul piano di lavoro e mettere al centro un po’ di mollica condita ed un paio di dadini di formaggio.
Iniziare ad avvolgere ogni braciola, girando, per prima cosa, verso l’interno i due lati (a destra ed a sinistra rispetto a chi sta avvolgendo le braciole).
Arrotolare, poi, dal basso verso l’alto, in modo da formare un piccolo involtino di forma cilindrica ed infilarlo in uno spiedo di legno.
Proseguire così fino al termine delle fettine.
Una volta riempiti agli spiedini, metterli da parte.

Preparazione del sugo:
Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a dadi più o meno grossi a seconda del gusto personale.
Versare in una casseruola il burro e tre cucchiai di olio.
Fare rosolare gli involtini di vitello, girandole con estrema delicatezza, per evitare che si aprano.
Aggiungere, poi, il concentrato di pomodoro, sciolto in poca acqua calda, e le patate (non soffritte).
Lasciare insaporire per qualche minuto.
Aggiustare, quindi, di sale, di pepe e di peperoncino.
Allungare con acqua, coprire e portare lentamente a cottura.
A cottura quasi ultimata, togliere il coperchio e lasciare restringere il sugo.

NOTE E CONSIGLI

  • A Messina gli involtini vengono chiamati “braciole”.
  • In Sicilia il pangrattato viene chiamato “mollica”.
  • In genere uno spiedo contiene 7 braciole.
  • Tenere, comunque, presente che più le braciole sono piccole più sono apprezzate.
    In questo caso, può aumentare il numero delle braciole in uno spiedo.
  • Per un gusto più delicato, sostituire il caciocavallo (o il provolone) con un formaggio a pasta filata.
  • La mollica condita, eventualmente avanzata, si può conservare per alcuni giorni in dispensa dentro un contenitore con coperchio.
  • Alcuni, però, preferiscono conservarla in frigorifero.

CURIOSITA’:

Ricetta tradizionale della cucina messinese.

FraGolosi

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