Pasta con le Sarde alla Palermitana

Ricetta Pasta con le Sarde alla Palermitana di , Pubblicata il 13/09/2008, Aggiornata il 17/05/2025

La Pasta con le Sarde alla Palermitana (in dialetto siciliano “Pasta chi sardi”) è uno dei piatti tipici Palermitani ed è famosa in tutta la Sicilia e non solo.
Scopr...

“In questa ricetta ti spieghiamo come si fa la pasta con le sarde alla palermitana, un primo della cucina italiana, per 6 persone, che si prepara in circa 47 minuti: è di media difficoltà, con ingredienti abbastanza comuni.”

Pasta con le sarde alla Palermitana

Categoria: Primi

Calorie: circa 212/100g

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  • Tempo di preparazione
    Tempo di Preparazione 37 min
  • Tempo di cottura
    Tempo di Cottura 10 min
  • Porzioni
    Porzioni 6
  • Difficoltà
    Difficoltà Media
  • Costo
    Costo Medio
  • Cucina
    Cucina Italiana

Come fare la Pasta con le Sarde alla Palermitana

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

500 g di pasta del formato bucatini o spaghetti, 500 g di sarde fresche aperte a libro, 500 g di finocchietto selvatico, 4 acciughe salate, 50 g di uva sultanina, 50 g di pinoli, 1 grossa cipolla, 1 bustina di zafferano (facoltativo), olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

PREPARAZIONE

Pulire i rametti di finocchietto selvatico, eliminando le foglie rovinate ed i gambi più spessi e duri.
Scegliere i getti più giovani e freschi, con foglie verdi e profumate.
Lavare il finocchietto sotto il getto dell’acqua corrente.
Lessarlo in abbondante acqua salata per una ventina di minuti o finché risulterà tenero.
Scolarlo, mettendo da parte l’acqua di cottura.
Appena sarà ben asciutto, tritarlo finemente con la mezzaluna e metterlo da parte.

Squamare le sarde ed eliminare le teste e le interiora.
Togliere anche la lisca centrale ed aprirle a libro.
Sciacquarle a lungo sotto il getto dell’acqua corrente.
Asciugarle tamponandole delicatamente con carta assorbente da cucina.
Tagliarle a pezzi e metterle da parte.
Tenere a bagno l’uva passa per 10 minuti in un po’ di acqua tiepida.
Successivamente, scolarla ed asciugarla.
Sbucciare la cipolla, lavarla e tritarla finemente.
Dissalare le acciughe, passandole velocemente sotto l’acqua corrente, spinarle, asciugarle e tritarle.

Una volta pronti tutti gli ingredienti, passare alla preparazione del piatto.
Versare ½ bicchiere d’olio in un tegame capiente.
Aggiungere qualche cucchiaio d’acqua e fare appassire la cipolla a fuoco medio.
Appena l’acqua evaporerà, lasciare imbiondire la cipolla per qualche minuto, mescolandole assieme alle acciughe dissalate, che con il calore si scioglieranno.
A questo punto, unire le sarde sminuzzate.
Lasciarle rosolare leggermente assieme al battuto di acciughe e cipolla.

Aggiungere, quindi, il finocchietto selvatico.
Farlo insaporire per 5 minuti a fuoco dolce.
Appena gli ingredienti saranno ben amalgamati, unire l’uva passa, i pinoli e, se gradito, lo zafferano stemperato in un po’ d’acqua di cottura del finocchietto.
Lasciare insaporire il tutto per 2 minuti, mescolando.
Aggiungere un mestolino d’acqua di cottura del finocchietto e fare cuocere ancora per qualche minuto.

Completare insaporendo di sale (moderato) e di pepe.
Lessare i bucatini nell’acqua di cottura del finocchietto, integrandola con acqua calda o sale, se necessario.
Scolare la pasta al dente.
Mantecarla nel tegame contenente il condimento che deve risultare leggermente umido.
Mescolare con cura e lasciare riposare la pasta con le sarde e finocchietto alla palermitana per qualche minuto, in modo che s’impregni di tutti i sapori.
Servire subito.

A PROPOSITO DELLA PASTA CON LE SARDE ALLA PALERMITANA CURIOSITÀ

La Pasta con le sarde alla Palermitana è stata inserita nel P.A.T., cioè nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Si tratta di una ricetta antichissima, della quale esistono diverse varianti.
Le più accreditate sono quella agrigentina, che prevede l’aggiunta di concentrato di pomodoro, e quelle diffuse in varie zone della Sicilia, che completano la preparazione con una spolverata di pangrattato abbrustolito oppure con la cottura della pasta con le sarde al forno.
Anche la pasta con le sarde alla Catanese risulta essere un gustoso primo piatto.
A Palermo è consuetudine, o almeno lo era fino a qualche anno fa, preparare la Pasta con le sarde fresche in occasione della ricorrenza di S. Giuseppe, oggi festa del papà.
A partire da questa ricorrenza, era usuale preparare il piatto in occasione dei pranzi domenicali o di ricorrenze conviviali.

Si tratta, infatti, di una ricetta che solitamente si può preparare solo in un determinato periodo dell’anno (marzo-settembre) e precisamente quello in cui vengono pescate le sarde (che devono essere freschissime) e in cui si può reperire il finocchietto selvatico, i due alimenti base della ricetta.
Qualcuno racconta che la ricetta della Pasta con le Sarde Palermitana sia nata per nascondere il “cattivo” odore delle sarde con l’intenso profumo del finocchietto selvatico.
Non è dato conoscere quanto ci sia di vero in questa affermazione!
Altri raccontano che la pasta finocchietto e sarde sia nata durante uno dei tanti tentativi degli Arabi di invadere la Sicilia.
Si narra, infatti che uno dei cuochi al seguito di un generale arabo, per nutrire le truppe unì in un’unica preparazione gli ingredienti che aveva con sé e quelli trovò nel territorio.
Sarebbe nato così il fantastico connubio di pasta, sarde, finocchietto, zafferano, uvetta e pinoli, che ancora oggi costituisce il vanto della cucina palermitana.

Abbinamenti consigliati

La ricetta della pasta con le sarde alla palermitana si valorizza ancora di più quando la inserisci in un menu completo, soprattutto durante il Pranzo e se mantieni gli abbinamenti leggeri, con richiami alle ricette siciliane. Per un risultato coerente, considera antipasti e secondi e pranzo veloce e raccolte di ricette.

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Buone pratiche in cucina
  • Controlla attentamente gli ingredienti e utilizza materie prime di qualità.
  • Presta attenzione alle modalità di conservazione per mantenere gli alimenti freschi e sicuri.
  • Rispetta tempi e temperature di cottura per garantire una preparazione sicura e uniforme.
  • Verifica sempre la presenza di allergeni o ingredienti non adatti a chi consumerà il piatto.
  • In caso di dubbi legati alla salute o alla dieta, rivolgiti a un medico o a un professionista.
  • Lava accuratamente mani, utensili e superfici prima e dopo la preparazione degli alimenti.
  • Mantieni sempre puliti piani di lavoro e utensili per una preparazione ordinata e sicura.
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23 commenti all'articolo “Pasta con le Sarde alla Palermitana”

  1. CAMILLO LA BUA ha detto:

    Una chicca, in aggiunta alla ricetta: lo zafferano. Sciogliere qualche filo di zafferano in una tazzina con dell’acqua calda di cottura della pasta ed aggiungere il liquido nella mantecatura della pasta con il condimento

  2. Alessandra ha detto:

    Ottima, ma viene ancora più buona aggiungendo oltre lo zafferano, un pò di estratto, si inserisce dopo che si fà appassire la cipolla. Provatela così :-)

  3. ignazio di trapani ha detto:

    brava alessandra.

  4. francesca ha detto:

    Concordo con tutta la procedura e le aggiunte sono fondamentali per rendere questo piatto davvero PALERMITANO.Provate la versione al forno; mettete il tutto in una terrina,coprite con del pangrattato tostato(atturrato) in padella antiaderente con una punta di zucchero e passatele in forno per 7/8 minuti

  5. olderico bernetti ha detto:

    il piatto è buono; vorrei solo sapere se le sarde, quando vanno cotte insieme al finocchietto, debbano essere tagliuzzate o intere.

    • FraGolosi ha detto:

      Ciao Olderico, le sarde vanno fritte aperte a libro, si spezzetteranno quando verranno mescolate assieme alla pasta. A presto!

  6. maria ha detto:

    il miglior modo per avere piatti originali, gustosi e
    semplici e’ condividere con voi ogni piccolo accorgimento che fa la differenza. SQUISITISSIMA

  7. Bigportal ha detto:

    Appena impiattati gli spaghetti, vanno conditi con pan grattato tostato in padella con un filino d’olio e servito caldo ^_^

  8. Pippetto ha detto:

    A mia un mi piaci. Meglio mangiare il cibo sano di Mac Donald’s. Io ci tengo alla salute!

  9. Totò ha detto:

    Buonissima questa pasta con le sarde. Grazie x la ricetta

  10. salvatore ha detto:

    non è che sia stato inventato”durante uno dei tanti tentativi degli arabi …” ma durante LADOMINAZIONE ARABA DELLA SICILIA,DURATA CIRCA TRE SECOLI,come tanti altri piatti della tradizione(cassata,favedda,cannoli ,caponata,etc)

    • FraGolosi ha detto:

      Ciao Salvatore, come ben sai la dominazione araba in Sicilia iniziò ufficialmente a partire dallo sbarco a Mazara del Vallo, avvenuto nell’827, e si concluse nel 1091 con la caduta di Noto nelle mani dei Normanni.
      Tuttavia, ancora prima dello sbarco a Mazara del Vallo e precisamente fin dal VII secolo vi furono numerose incursioni musulmane sul suolo siciliano e/o tentativi di conquista (652, 669, 703, 728, 729, 730, etc.).
      È pertanto possibile che la ricetta della Pasta con le Sarde alla palermitana sia nata prima della vera e propria conquista araba della Sicilia.
      Naturalmente, come sempre accade in presenza di ricette antiche, si tratta di supposizioni suffragate da prove non certe, ma comunque ipotizzabili.
      A presto!

  11. Giovanni ha detto:

    Uno dei piatti piú gustosi e particolari della cucina Siciliana, adoro la pasta con le sarde, rigorosamente con bucatino e una bella spolverata di muddrica atturrata :-). Quasi certamente le origini sono arabe, gli arabi erano soliti consumare grandi quantitá di sarde e acciughe, da sempre abbandanti nel mediterraneo, conoscevano il processo di salatura di questi pesci per conservarli piú a lungo. Le acciughe in arabo si chiamano anciuja, da qui un altro piatto tipico Palermitano a pasta ca anciuova, ossia pasta con acciughe :-).

  12. sergio ha detto:

    Siciliano di Palermo, vivo da tanti anni in Sardegna e preparare questi piatti per gli amici mi riempie il cuore di nostalgia per la mia meravigliosa terra siciliana.
    Le sarde le metto in diversi momenti, all’inizio per scioglierne qualcuna insieme al finocchietto che anzichè lessare in acqua lo cucino in padella aggiungendo dell’acqua, poi verso la fine per dare modo di lasciarne pezzetti interi, (non ho l’abitudine di friggerle prima).

  13. Emilia de simone ha detto:

    Posso sostituire il finocchietto fresco con i semi di finocchietto?x la pasta con le sarde?

    • FraGolosi ha detto:

      Ciao Emilia, la ricetta originale della pasta con le sarde prevede l’utilizzo del finocchietto selvatico. In mancanza di esso puoi utilizzare i semi di finocchio ma sarà una preparazione completamente diversa. A presto :-)

  14. salvatoren battaglia ha detto:

    Ho ordinato ad una trattoria pasta con le sarde.
    A sorpresa mi viene servita una pietanza cotta al forno: Ripeto al forno.
    Alle mie rimostranze il cuoco ha asserito che la pasta con le sarde va al forno.
    Datemi chiarimenti
    grazie

    • FraGolosi ha detto:

      Ciao Salvatore, la pasta con le sarde viene preparata in tutta la Sicilia spesso con piccole varianti. Ad esempio in alcune zone viene utilizzato il pangrattato abbrustolito o come nel tuo caso la cottura in forno.
      A presto :-)

  15. rosalba potenza ha detto:

    Ricetta eccezionale, è il vero capolavoro della cucina siciliana !!!

  16. Flandina Carmelo ha detto:

    io preparo prima una salsa con pomodori Pachino tagliati a meta’ aggiungo un po d’acqua con cui ho lessato il finocchio selvatico e lascio bollire per qualche minuto. Quando la salsa si infittisce inserisco il finocchio lessato tagliato in tronchi di 1 cm 2 cm e le sarde sminuzzate a mano qualche pinolo e un peperoncino tagliato in tre pezzetti. Tempo di bollitura 20 minuti

  17. Antonino sicari ha detto:

    Siamo abituati, ahimè, a pensare che qualsisi prodotto siciliano non sia qualsosa frutto di ingegno dei nostri progenitori quanto qualcosa di importato da “fuori”, sia in ambito gastronomico che in quello squisitamente linguistico e perciò cultutrale . Di sarde i l mare siciliano è pescosissimo ed il finocchio non credo non esistessse prim dell’arrivo degli arabi, cos’ come l’uva ed il pinolo; non credo allora sia stato impossibile l’esistenza di un condimento (solo condimento)a base di sarde simile all’attuale, “made in Sicily”.

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