Ricetta Gundel Palacsinta di Redazione, Pubblicata il 21 Gennaio 2016, Aggiornata 6 Settembre 2026
Dosi per 4 persone
Per le crêpes
240 g di farina 00
300 ml di latte
circa 250-350 ml di acqua gassata (o soda)
2 uova
1 cucchiaio abbondante di zucchero
1 pizzico di sale
Per la frittura
burro q.b
Per il ripieno
50 g di uva passa
25 g di scorze d’arancia candite
50 ml di rhum
100 g di gherigli di noci tritati finemente
135 g di zucchero
2 dl di panna fresca
1 cucchiaino di cannella in polvere
Per la salsa al cioccolato
25 g di farina
750 ml di latte
50 g di cacao amaro
1 baccello di vaniglia
120 g di zucchero semolato
100 g di cioccolato da copertura
200 ml di panna da montare
3 tuorli d’uovo
3 cucchiai di rhum
Per completare
zucchero a velo (facoltativo)
NOTE
GUNDEL PALACSINTA: QUALCHE NOTIZIA STORICA
Come abbiamo già riferito, in Ungheria esistono diverse varianti della Palacsinta classica.
La variante più famosa è la Gundel Palacsinta (pronunzia “Goundèle Palatcinta), considerata la regina delle palacsinta.
Si tratta di una sottile e leggera frittella, farcita con un ripieno a base di noci tritate, uva passa, scorzetta d’arancia candita, panna e rhum.
Viene, poi, guarnita con una salsa al cioccolato.
La ricetta tradizionale prevede che la Gundel Palacsinta venga flambata al rhum, ma essendo una tecnica che deve venire utilizzata solo da personale esperto, la preparazione casalinga del dolce ne fa a meno.
Il dolce è una creazione dello chef ungherese Károly Gundel (Budapest, 23 settembre 1883- Budapest, 28 novembre 1956), autore di libri di cucina e sulla ristorazione.
Egli è considerato il padre della gastronomia ungherese.
Dopo aver frequentato una scuola di commercio, Károly Gundel si recò all’estero per impratichirsi del mestiere.
Lavorò in Svizzera, in Germania, in Inghilterra e in Francia.
A Parigi studiò cucina con César Ritz e Auguste Escoffier.
Dopo aver diretto l’Hotel Tátralomnic, nel 1910 comprò il ristorante Wampetich (diventato in seguito il ristorante Gundel).
Negli anni seguenti gestì altri locali: dal 1920 al 1925 il ristorante dell’Hotel Royal e dal 1927 al 1948 quello dell’Hotel Gellert.
Nel contempo, scrisse dei libri di cucina, che sono considerati il vademecum della cucina ungherese.
Tra le ricette create dallo chef, la più famosa è la Gundel Palacsinta, che da lui prende il nome.
Il ristorante Gundel è a tutt’oggi, il più famoso locale di Budapest, vicino allo zoo. Quando Károly Gundel rinnovò il ristorante che da lui prese il nome di Gundel, vi apportò un tocco di cucina francese, che aveva imparato dal famoso Auguste Escoffier.
Nel periodo tra le due guerre, il ristorante Gundel divenne il polo di attrazione della nobiltà europea, grazie a numerosi piatti creati dallo chef e ad una ricchissima carta dei vini.
Il più apprezzato dei dessert divenne la “Gundel Palacsinta”.
Da allora in poi la fama del ristorante Gundel è cresciuta esponenzialmente.
Da più di un secolo il ristorante è il luogo d’incontro di vip, artisti, politici ungheresi e turisti.
Oltre ad offrire pietanze della cucina tradizionale ungherese e piatti creati da Gundel, il ristorante offre ai clienti degli ottimi spettacoli folkloristici popolari.
ETIMOLOGIA DEL TERMINE “PALACSINTA”
La pietanza prende nomi diversi a seconda delle zone di produzione.
Il nome, pur nelle diverse grafie, deriva dal latino “placenta”, parola con cui veniva indicato un tipo di focaccia, a propria volta chiamata in greco antico “Plakoys”.
Dal termine “placenta” deriva il nome rumeno “Plăcintă” , da cui ha origine l’ungherese “Palacsinta”, trasformatosi in “Palačinka” nella Repubblica Ceca, in Bosnia, in Bulgaria, in Croazia, in Serbia, nella Slovenia e nella Macedonia, in “Palacinka” nella Slovenia e nella Macedonia e in “Palatschinke” in Austria e in Germania.
In Polonia il piatto viene, invece chiamato “Naleśnik”, in Ucraina “Nalysny” o
“Mlynec”, in Russia “Nalistni” o Blinchik”.
Cucina con attenzione
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