Ricetta Gulash Ungherese di Redazione, Pubblicata il 6 Giugno 2015, Aggiornata 14 Settembre 2026
Dosi per 4 persone
1 kg di polpa magra di manzo
2 carote
3 grosse cipolle
3 cucchiai di paprika dolce (circa 50 g)
6 pomodori da sugo (o un barattolo di pelati da 400 g)
1 spicchio d’aglio svestito
1 foglia d’alloro
1 peperone verde
1 cucchiaio raso di semini di cumino
4 patate
1 l abbondante di brodo di carne
60 g di strutto (o lardo tritato finemente)
sale
pepe di mulinello
CONSIGLIO
Per rendere il Gulash ancora più gustoso, prepararlo la sera precedente.
Gli ingredienti avranno tutto il tempo d’insaporirsi a vicenda.
A PROPOSITO DEL GULASH UNGHERESE
GULASH ORIGINE E STORIA
Le origini del Gulasch risalgono al Medioevo e precisamente al IX secolo, quando una pietanza a base di carne e cipolle (senza peperoni) veniva preparata dai mandriani ungheresi su un fuoco da campo alimentato da legna.
Il Gulasch è, infatti, indissolubilmente legato alla vita dei bovari ungheresi, che per il loro lavoro erano costretti a percorrere delle lunghe distanze attraverso la grande pianura ungherese (Alföld) fino a raggiungere i mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.
Essi preparavano il gulash in un grande calderone (fémbogrács) e lo consumavano all’aperto, accompagnandolo con del pane.
Inizialmente, utilizzavano solo la carne di manzo, ma in periodi successivi cominciarono ad adoperare anche la carne di montone o altri tipi di carne.
Poiché gli allevamenti ed i mercati dei buoi erano il punto di incontro tra mandriani e rappresentanti della borghesia (proprietari terrieri, ricchi allevatori o mercanti), è probabile che questi segmenti della società abbiano assaggiato il gulash e lo abbiano fatto conoscere a tutta la classe borghese.
Il piatto divenne allora parte integrante della cucina tradizionale ungherese, tanto che il Gulash di carne (Gulyás hús) alla fine del XVIII secolo venne dichiarato il piatto nazionale ungherese.
In seguito, la pietanza venne adoperata dalla nobiltà ungherese come simbolo dell’identità nazionale all’interno dell’Impero austro-ungarico.
Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, la prima ricetta del Gulash non apparve in ricettario ungherese, ma in una raccolta di ricette di Praga (1819).
Attorno alla metà del XIX secolo, la ricetta del Gulasch è presente in alcuni libri di cucina tedeschi ed era tanto apprezzata da diventare uno dei cibi preferiti dalle truppe tedesche durante la Prima Guerra Mondiale.
ETIMOLOGIA DEL TERMINE UNGHERESE “GULYÁS”
Il nome della pietanza deriva dall’ungherese “gulyás (leves)”, letteralmente “zuppa del mandriano”..
Il termine “gulya” significa “mandria di bestiame”, mentre gulyás ha il significato di “mandriano”.
Pertanto in Ungheria “Gulyás” è un termine generico utilizzato per indicare sia i mandriani che uno stufato.
Con trascorrere del tempo la pietanza divenne “gulyáshús ”, cioè stufato di carne, pietanza che veniva preparata dai mandriani utilizzando la carne di animali che dovevano essere abbattuti lungo il cammino.
Con la carne puoi alternare preparazioni semplici e ricette più ricche, mantenendo varietà e gusto nel menu. Per un secondo piatto puoi provare la carne in brodo, mentre come contorno di stagione puoi scegliere i peperoni cornetto ripieni di carne. Se vuoi aggiungere un antipasto, per dare varietà al menu puoi iniziare con la torta di riso e polpettine di carne. Se vuoi scoprire altre possibilità, trovi nuove ispirazioni nella raccolta delle ricette con carne.
Per approfondire l’utilizzo di questo ingrediente in cucina, può esserti utile anche la guida su tagli di carne.
Cucina con attenzione
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