Forralt Bor (Hot Wine)

Ricetta Forralt Bor (Hot Wine) di , Pubblicata il 27/12/2015, Aggiornata il 20/06/2024

Forralt Bor (Hot Wine)

Il Forralt Bor Ungherese, chiamato anche Hot Wine è una bevanda calda, a base di vino, spezie ed agrumi.
La Ricetta, gli Ingredienti e i Consigli.

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“Vediamo come si fa il forralt bor (hot wine), una bevanda della cucina ungherese, per 8 persone: è di media difficoltà, con ingredienti abbastanza comuni.”

Come fare il Forralt Bor (Hot Wine)

INGREDIENTI PER CIRCA 8 PERSONE

Per il Forralt bor:
1 bottiglia di vino rosso (preferibilmente “Egri Bikavér”), 120 g di zucchero semolato, la scorza di un’arancia o di un limone non trattati, 2 stecche intere di cannella, 8 chiodi di garofano interi.
Ingredienti a scelta da aggiungere, se graditi:
1 anice stellato, ¼ di cucchiaino di pepe di Caienna. ¼ di cucchiaino di pepe nero in polvere, ¼ di cucchiaino di paprika ungherese, ¼ di cucchiaino di noce moscata, ¼ di cucchiaino di cardamomo, qualche fettina di limone o di arancia, 1 pezzetto di zenzero (pelato).
Per la componente alcolica, se gradita:
30 ml di liquore (palinka, amaretto, rhum, brandy, porto oppure altro liquore).

PREPARAZIONE

Lavare l’arancia, poi pelarla senza intaccare la parte bianca e spugnosa, chiamata “albedo”, che è amara.
Versare il vino in una casseruola di acciaio inossidabile dal fondo spesso.
Scaldarlo a fuoco dolcissimo.
Appena il vino inizia a intiepidire, unire lo zucchero e le spezie.
Mescolare fino a quando lo zucchero si scioglierà perfettamente.
Lasciare sobbollire a fuoco bassissimo per circa 15 minuti.
Aggiungere la scorza di arancia e, se gradito, altre spezie a piacere.
Proseguire la cottura a fuoco dolce per altri 15 minuti.
Non lasciare che il vino giunga mai a bollore, in quanto perderebbe le sue caratteristiche organolettiche.
Trascorso il tempo di cottura indicato, togliere la casseruola dal fuoco e lasciare riposare il Forralt bor per un’ora o più, in modo da permettere a tutti i sapori di svilupparsi e amalgamarsi.
Successivamente, scaldare nuovamente il Forralt bor, filtrarlo ed aggiungere, se gradito, il liquore.
Versare il Forralt bor nelle tazze e decorare ciascuna tazza con un bastoncino di cannella o con una fettina di arancia sul bordo.
In alternativa, presentare il Forralt bor senza alcuna decorazione.
Servire il Forralt bor caldo.

NOTE

Il Forralt bor cioè “vino caldo”, in lingua inglese “Hot wine”, è una bevanda ungherese a base di vino rosso e di spezie, profumata con agrumi.
È una bevanda tradizionale, il cui consumo è legato al periodo invernale.
Esso, infatti, solitamente viene servito ben caldo.
Nel periodo natalizio, a Budapest, nella centralissima piazza Vörösmarty, a due passi dal Danubio e dal celeberrimo Ponte delle catene, illuminata da migliaia di luminarie ed addobbata da un maestoso albero di Natale, viene allestito il celebre Mercato di Natale, in cui espositori selezionati propongono in apposite bancarelle i loro prodotti.
Tra gli stand più frequentati vi sono quelli gastronomici che mettono in vendita le più conosciute specialità ungheresi (Kurtoskalacs, Langos, Kolbasz, etc.)
Le bancarelle più frequentate sono quelle in cui viene venduto il tradizionale Forralt bor, il cui apporto energetico, dato sia dalla mistura degli ingredienti sia dal calore della bevanda, permette ai visitatori del mercato di affrontare il rigore invernale e il freddo intenso.

QUALCHE NOTIZIA STORICA

Già nell’antica Roma e precisamente nel corso del II secolo era ben consolidata l’abitudine di bere nella stagione invernale un vino caldo ben speziato.
La conquista dell’impero romano portò i Romani ad occupare gran parte dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia.
I legionari diffusero ovunque le loro abitudini alimentari, una delle quali era quella di riscaldarsi bevendo il vino caldo.
Precisi riferimenti relativi ad una bevanda a base di vino caldo si ritrovano in Plinio il Vecchio e in Apicio.
Nel XII secolo il poeta medievale Chrétien de Troyes menziona il vino caldo in uno dei suoi scritti.
La prima ricetta relativa al vino speziato appare nel XIII secolo nel “Tractatus de modo preparandi et condiendi omnia cibaria” di autore ignoto e precisamente nella sezione relativa alla composizione dei vini.
Dal 1390 in poi al vino caldo speziato viene dato il nome di “Ippocrate”, con riferimento al medico greco Ippocrate di Coo, al quale viene attribuito il famoso giuramento che i medici-chirurghi prestano prima di iniziare la professione.
La scelta del nome “Ippocrate” non è casuale.
Dipende dal fatto che dal XIV secolo in poi alla bevanda vennero riconosciute proprietà terapeutiche ed addirittura afrodisiache.
In quei tempi era opinione accreditata che il vino e lo zucchero fossero una medicina, i cui effetti curativi venivano potenziati dall’aggiunta di spezie.
La bevanda fu molto apprezzata durante tutto il Medioevo ed il Rinascimento.
Dal XVII secolo in poi in alcune ricette venne aggiunta alle spezie della frutta in pezzi (soprattutto mele, arance e mandorle).
In altre ricette, invece, gli ingredienti del vino speziato vennero integrati con latte e grappa.
Ad un certo punto, però, l’utilizzo del vino caldo speziato andò diminuendo, sostituito da altre bevande.
Il vino caldo speziato venne, infatti, dimenticato a partire dal XVIII secolo in poi.
Ritornato in auge nel XX secolo, oggi il vino caldo speziato è la bevanda tradizionale più apprezzata durante le fredde giornate invernali.

VARIANTI

Esistono numerose varianti del Forralt bor, nelle quali le proporzioni degli ingredienti vengono modificate in base al proprio gusto e alle proprie preferenze.
Le spezie indispensabili per la preparazione della bevanda sono la cannella e i chiodi di garofano, che non possono mancare nella rosa degli ingredienti per nessun motivo.
A questa preparazione di base, si può aggiungere una gamma di ingredienti speziati, scegliendoli tra anice stellato, pepe di Caienna, pepe nero in polvere, paprika ungherese, noce moscata, cardamomo, zenzero, etc.
Pertanto, ciascuno può preparare il Forralt bor con gli ingredienti che più gli piacciono, cominciando una nuova tradizione di famiglia.
Chiarito ciò, qui di seguito riportiamo alcune delle modifiche più accreditate.

AVVERTENZA

Tenere presente che, anche senza l’aggiunta di un liquore, il Forralt bor è una bevanda alcolica, in quanto il vino non è stato riscaldato in modo tale da fare evaporare tutta la componente alcolica.

Suggerimento

La ricetta del forralt bor (hot wine) si valorizza ancora di più quando la inserisci in un menu completo e se vuoi dare sapore senza appesantire. Un’idea semplice è usarla con frullati e frappé.

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Buone pratiche in cucina
  • Controlla attentamente gli ingredienti e utilizza materie prime di qualità.
  • Presta attenzione alle modalità di conservazione per mantenere gli alimenti freschi e sicuri.
  • Rispetta tempi e temperature di cottura per garantire una preparazione sicura e uniforme.
  • Verifica sempre la presenza di allergeni o ingredienti non adatti a chi consumerà il piatto.
  • In caso di dubbi legati alla salute o alla dieta, rivolgiti a un medico o a un professionista.
  • Lava accuratamente mani, utensili e superfici prima e dopo la preparazione degli alimenti.
  • Mantieni sempre puliti piani di lavoro e utensili per una preparazione ordinata e sicura.




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