TORTA MIMOSA

INGREDIENTI PER 8 PERSONE

Per 2 Pan di Spagna (di cui uno più piccolo da utilizzare per la decorazione):
8 uova medie intere, 200 g di farina 00, 40 g di fecola di patate, 200 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 1 pizzico di sale.
Per la bagna:
200 ml di acqua, 100 g di zucchero, ½ bicchierino di maraschino o altro liquore a scelta.
Per la crema pasticcera:
750 ml di latte, 150 g di zucchero, 6 tuorli, 75 g di farina, 1 bacca di vaniglia.
Per la chantilly:
La crema pasticcera preparata con le dosi su indicate e 1 litro di panna liquida da montare ben fredda di frigorifero, 1 cucchiaio di zucchero a velo.
Per completare:
zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

Preparazione del pan di Spagna:
Setacciare la farina assieme alla fecola di patate e mettere da parte.
Rompere le uova, dividendo gli albumi dai tuorli.
Versare gli albumi nella ciotola dello sbattitore, unire un pizzico di sale ed azionare l’apparecchio a velocità elevata fino ad ottenere una massa soda e consistente.
Trasferirla in una boule e metterla in frigorifero.
Versare i tuorli e lo zucchero nella ciotola dello sbattitore (non è necessario lavarla), unire la vanillina e montare a velocità massima fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Mentre lo sbattitore è in funzione, incorporare il mix di farine.
Proseguire, quindi, la lavorazione a mano.
Riprendere gli albumi montati a neve ed incorporarne 1/3 nella massa, in modo da allentare il composto.
Unire, poi, il resto degli albumi con un delicato movimento dal basso verso l’alto, in modo da non smontare l’impasto.
Imburrare ed infarinare una teglia da 24-26 cm di diametro ed una di dimensioni più ridotte (il pan di spagna più piccolo andrà poi sbriciolato per la copertura).

Versare nella teglia più grande 2/3 abbondanti di impasto e la parte rimanente in quella più piccola.
Infornare nel forno preriscaldato a 170°C per i primi 5 minuti, poi a 160°C per circa 20-25 minuti (un po’ meno per la teglia piccola).
Per i primi 20 minuti di cottura non aprire lo sportello.
Trascorso il tempo indicato, fare la prova stecchino.
Infilare uno stuzzicadenti al centro del pan di Spagna ed estrarlo.
Esso deve risultare completamente asciutto.
A cottura ultimata, sfornare i due pan di Spagna e farli raffreddare sopra una gratella da pasticceria.
Lasciarli riposare per un giorno intero.
Il giorno seguente dedicarsi alla preparazione della bagna e della crema chantilly.
Preparazione della bagna:
Mettere l’acqua e lo zucchero in un tegamino.
Mescolare e portare ad ebollizione, a fiamma moderata.
Lasciare cuocere lo sciroppo per 3-4 minuti.
Toglierlo, poi, dal fuoco e lasciarlo raffreddare.
Unire il liquore e mescolare con cura.
Preparazione della crema pasticcera.

Riscaldare il latte assieme alla bacca di vaniglia.
Spegnerlo al primo bollore, lasciando la bacca in infusione per qualche minuto.
A parte, montare con la frusta elettrica i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Unire la farina, mescolando in continuazione il composto con una frusta, per evitare il formarsi di grumi.
Eliminare la bacca di vaniglia ed aggiungere a “filo” il latte caldo, sempre mescolando.
Versare il composto in una casseruola e trasferirla sul fuoco.
Lasciare sobbollire il composto a fiamma moderata per 10 minuti circa.
Rimescolare continuamente con un cucchiaio di legno per evitare che la crema si attacchi al fondo della casseruola.
Successivamente, versarla in una terrina, rimestandola per qualche minuto in modo da ventilarla.
Poi, coprirla con la pellicola trasparente posta a diretto contato con la crema, in modo da evitare che la parte superiore della crema si rassodi formando un “velo”. Preparazione della crema chantilly
Montare la panna ben fredda di frigo assieme allo zucchero a velo per 5 minuti con le fruste elettriche ed unirla, poi, alla crema pasticcera ormai fredda, incorporandola con un delicato movimento dal basso verso l’alto per non smontarla.

Fase prefinale:
Tagliare il pan di Spagna più grande in due dischi, dei quali uno più alto (che andrà svuotato) e l’altro di circa 1,5 cm.
Svuotare l’interno del disco più alto, in modo da ricavare una specie di scrigno.
Mettere da parte la mollica tolta.
Spennellare l’interno dello “scrigno”con la bagna e farcirlo con la crema chantilly, aggiungendone una quantità maggiore al centro.
Su questo rialzo cremoso sbriciolare un po’ del pan di Spagna messo da parte, in modo da realizzare la caratteristica forma tondeggiante della Torta Mimosa.
Ricoprire le briciole con altra crema, in modo da mantenerle ferme.
Inumidire con la bagna la calotta di Pan di Spagna e posizionarla sulla base, in modo da formare una cupola.
Spennellare anche la parte superiore e ricoprire tutta la torta, compresi i lati, con la crema rimasta.
Fase finale:
Togliere la crosta al pan di Spagna piccolo e tagliarlo prima in fette di 1 cm, poi in striscioline ed infine in cubetti.
In alternativa, strofinare le striscioline tra le mani in modo da ridurle in briciole.
Farle aderire bene su tutta la superficie della torta, che in tal modo assumerà l’aspetto delle mimose.
Per completare:
Cospargere la Torta Mimosa di zucchero a velo e metterla a raffreddare in frigorifero per almeno 2-3 ore.

NOTA

La torta prende il nome dalla mimosa, il fiore dell’Acacia dealbata (della famiglia delle Mimosaceae) che è diventato il simbolo della festa della donna (8 marzo).
Il fiore divenne in Italia dopo la seconda guerra mondiale.
In occasione dell’8 marzo le donne che facevano parte dell’Unione Donne Italiane (U.D.I.) per ingentilire la manifestazione organizzata per il riconoscimento dei diritti femminili, utilizzarono le mimose come simbolo della giornata.
L’iniziativa venne suggerita dalla parlamentare Teresa Mattei, combattente della formazione garibaldina partigiana ed eletta all’Assemblea Costituente.
La donna, diventata dirigente dell’U.D.I, venuta a conoscenza che l’on. Luigi Longo in quell’occasione intendeva offrire alle donne delle violette, gli consigliò di regalare di rametti di mimosa, fiore modesto e molto diffuso nelle campagne, dal colore giallo intenso e dal profumo intenso.
Da quel momento in poi, è consuetudine che l’8 marzo gli uomini offrano alle donne un rametto di mimosa.

VARIANTI

Anche la Torta mimosa, come altri dolci classici, presenta delle varianti che vanno dall’aggiunta nella crema chantilly di pezzetti di ananas sciroppato (o di altra frutta come per esempio fragole) al tipo di liquore utilizzato per preparare la bagna ( Cointreau, Maraschino, Marsala, Limoncello, Alchermes, etc.)
Quando la Torta Mimosa è destinata ai bambini, si adopera una bagna analcolica, che può essere preparata con succo d’ananas o con un semplice sciroppo di zucchero.

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