Zeppole calabresi con la nduja
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INGREDIENTI PER 6 PERSONE

Per l’impasto:
1,5 kg di farina 00, 500 g di patate, 1 cubetto di lievito di birra fresco (25 g), circa 1 litro di acqua, 40 g di sale.
Per farcire: 250 g di ‘nduja.
Per friggere:
olio di semi di arachidi.

PREPARAZIONE

Lavare le patate e, senza sbucciarle, metterle in una capace pentola.
Coprirle con acqua fredda leggermente salata e farle cuocere per 20-30 minuti dal momento in cui inizia l’ebollizione.
Trascorso il tempo indicato, scolare le patate e sbucciarle ancora calde.
Passarle, poi, nello schiacciapatate.
Raccogliere la purea in una ciotola e farla intiepidire.

Nel frattempo, setacciare la farina.
Sistemarla in una ciotola capiente, unire la purea di patate e formare la classica fontana.
Sciogliere il lievito in mezzo litro di acqua tiepida e versare il miscuglio nella cavità della fontana.
Lavorare energicamente l’impasto con le mani ed aggiungere il sale precedentemente sciolto nel restante mezzo litro di acqua.
Continuare ad impastare energicamente fino ad ottenere un composto ben amalgamato e molto elastico.

Fare un taglio a croce sull’impasto, coprire la ciotola con un canovaccio umido ed avvolgerla eventualmente in una coperta di lana.
Lasciare lievitare la pasta per circa 4 ore o fino al raddoppio del volume iniziale (il taglio a croce dovrà essere scomparso).
A lievitazione avvenuta, la pasta dovrà risultare molle e leggermente appiccicosa.
Mettere sul fuoco un tegame dai bordi alti contenente olio profondo.
Portarlo alla giusta temperatura, poi con l’aiuto di un cucchiaio di acciaio staccare un pezzo di pasta ed infilare all’interno un pezzetto di ‘nduja e con le dita unte d’olio rotolare la pasta su se stessa per ricoprire la ‘nduja.

Poi immergere la zeppola nell’olio ben caldo.
Friggerla fino a quando risalirà a galla, rigirandola più volte nell’olio fino ad ottenere una colorazione uniformemente dorata.
Ripetere la stessa operazione fino ad esaurimento della pasta.
È consigliabile friggere poche zeppole alla volta, in quanto la pasta lievitata gonfia durante la cottura.
Prelevarle via via con una schiumarola forata e metterle a perdere l’unto su carta assorbente da cucina.
A frittura completata, servire le Zeppole calabresi con la ‘Nduja ben calde.

VIDEO RICETTA DELLE ZEPPOLE CALABRESI

NOTE

  • Le Zeppole Calabresi con nduja sono una preparazione tipica del periodo natalizio, diffusa non solo in tutta la provincia di Reggio Calabria, ma anche di quelle di Catanzaro e di Vibo Valentia.
  • In dialetto calabrese vengono chiamate “Zippuli” (al singolare “zippula”), termine che deriva dal tardo latino “zippula”, che era un dolce preparato con pasta lievitata e miele.
  • Le Zeppole calabresi vengono preparare con farina, acqua, lievito di birra, sale e patate lesse.
  • A seconda delle preferenze e/o delle occasioni le Zeppole possono essere dolci o salate.
  • Ogni famiglia ha la propria versione delle zeppole, in cui varia soprattutto la quantità delle patate da aggiungere all’impasto.
  • Nel caso di Zeppole salate varia anche la farcia da inserire all’interno della pasta, pur se nella maggior parte delle versioni delle Zeppole salate calabresi essa è formata da pezzetti di acciughe o di ‘nduja.

AVVERTENZA

La quantità d’acqua è puramente indicativa, in quanto dipende dal grado di assorbenza della farina.
A fine lavorazione si deve ottenere una pasta morbida e leggermente appiccicosa che possa essere staccata con le mani.

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