‘Nzuddi

Ricetta ‘Nzuddi di , Pubblicata il 19 Ottobre 2016, Aggiornata 1 Settembre 2026

“I ‘nzuddi sono un dolce goloso e adatto a diverse occasioni, facile da preparare. Per realizzare la ricetta servono circa 35 minuti.”
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'Nzuddi

Pronta in 35 minuti

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Ingredienti per ‘Nzuddi

Dosi per persone

    • ½ kg di farina bianca

    • 150 g di strutto (o burro)

    • 225 g di zucchero

    • 250 g di mandorle con la buccia tostate

    • 3 uova intere e 3 tuorli

    • un pizzico di cannella

    • 100 g di scorza d’arancia candita

    • 10 g di ammoniaca per dolci

    • 105 ml di acqua

  • Per spennellare

    • 1 uovo

Come fare i 'Nzuddi

Preparazione
  1. 1
    In una ciotola montare le uova ed i tuorli con lo zucchero, lo strutto, l’ammoniaca per dolci e la cannella, fino ad ottenere un composto omogeneo.
  2. 2
    Aggiungere, quindi, l’acqua ed incorporare, a poco a poco, prima la farina e, poi, le mandorle e la scorza d’arancia sminuzzata.
  3. 3
    Lavorare accuratamente l’impasto sulla spianatoia infarinata.
  4. 4
    Lasciare riposare l’impasto per un paio di ore.
  5. 5
    Ricavarne, successivamente, dei biscotti di forma quadrata, leggermente schiacciata, con gli angoli arrotondati
  6. 6
    I biscotti hanno uno spessore di circa 1 cm e una dimensione di circa 4-5 cm.
  7. 7
    Posarli su una teglia rivestita di carta da forno, distanziandoli fra di loro.
  8. 8
    Spennellarli con l’uovo sbattuto ed infornarli in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti o fino a quando diventeranno dorati.

NOTE E CURIOSITÀ A PROPOSITO DEGLI 'NZUDDI

Fino a qualche decennio fa, gli “’nzuddi” venivano consumati principalmente in occasione della celebrazione dei Defunti.
A Messina, nei tempi antichi, venivano anche preparati il 3 Giugno, in occasione della festa in onore della Madonna della Lettera, patrona della città.
Oggi si possono trovare ogni giorno nelle pasticcerie messinesi e catanesi.
Inizialmente gli ‘nzuddi sono piuttosto croccanti, ma si ammorbidiscono con il passare dei giorni.
Conservarli in contenitori di latta con coperchio.

L’ORIGINE DEL NOME "NZUDDI"

I primi biscotti vennero prodotti, nei tempi antichi, nel monastero delle suore Vincenziane. Sembra accertato che, per questo motivo, il biscotto venne chiamato “‘nzuddo”, termine dialettale contratto che sta per “Vincenzo” (da Vince’nzuddo). Lo attesta anche una notizia riguardante la vita privata del compositore catanese Vincenzo Bellini, affettuosamente chiamato dalla Madre con il vezzeggiativo “’Nzuddo”.

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2 commenti all'articolo “‘Nzuddi”

  1. elenia ha detto:

    ma lo zucchero è 225 gr su 1200gr di farina… non vengono amari.
    ho letto altre ricette dove lo zucchero è di più
    grazie

    • FraGolosi ha detto:

      Ciao, lo zucchero è 225-250 g e la farina mezzo chilo. In questo modo gli nzuddi non dovrebbero venire amari.
      A presto :-)

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