Ricetta Mostella all’Acqua Pazza di Redazione, Pubblicata il 27 Marzo 2021, aggiornata 20 Giugno 2024
Dosi per 4 persone
4 mostelle del peso di circa 400 g ciascuna
½ cipolla bianca
2 spicchi d’ aglio svestiti
450 g di pomodorini ciliegino maturi
½ bicchiere di vino bianco secco
origano q.b. (o timo q.b.)
1 bicchiere di acqua
6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale
pepe
peperoncino
Segui i passaggi con attenzione e adatta la preparazione in base agli ingredienti e alla tua esperienza ai fornelli.
PreparazioneSquamare le mostelle ed eviscerarle.
Rimuovere i barbigli e le pinne ventrale, dorsale, pettorale, anale e caudale.
Sciacquarle e praticare un paio di incisioni superficiali sul dorso delle mostelle.
Lavare i pomodorini e tagliarli in quarti.
In un’ampia padella fare rosolare nell’olio un pezzetto di peperoncino, la cipolla affettata e gli spicchi d’aglio.
Unire in padella i pomodorini ed aggiungere un cucchiaino di origano (o di timo).
Lasciare insaporire per 5 minuti, poi aggiungere le mostelle, l’acqua ed il vino.
Se il liquido non dovesse coprire a metà le mostelle, aggiungere ancora dell’acqua o del vino.
Insaporire di sale, di pepe e coprire la padella con un coperchio.
Lasciare cuocere le mostelle a fuoco medio per circa 20 minuti.
Durante la cottura, ad intervalli regolari bagnarle con il fondo di cottura.
Il pesce sarà pronto quando l’occhio si velerà, diventando bianco.
A cottura ultimata, trasferire le mostelle nei piatti, accompagnandole con i pomodorini ed irrorandole con il loro fondo di cottura.
Portare subito in tavola le Mostelle all’acqua pazza.
L’acqua pazza è una tecnica di cottura salutare ed ipocalorica, che è indicata per cuocere in umido il pesce di medie dimensioni.
È un metodo molto semplice, che consiste nel cuocere il pesce assieme ad aglio, cipolla (facoltativa), pomodorini, erbe aromatiche, acqua, vino bianco, olio, sale, pepe e, a gusto, peperoncino.
Ultimata la cottura, spesso viene aggiunto del prezzemolo tritato.
La ricetta viene chiamata “all’acqua pazza” in quanto all’acqua di cottura si aggiunge del vino bianco, che rende “pazza” la miscela.
Sulla paternità del metodo sappiamo poco, giacché vanta origini lontane.
Se ne attribuiscono la paternità i pescatori partenopei di Capri, quelli di Capo Miseno e quelli di Ponza.
Molti studiosi del settore propendono per attribuire la paternità del metodo di cottura a quest’ultima isola.
Certamente è una ricetta legata al mondo dei pescatori e erano soliti cuocere il pesce appena pescato in acqua di mare, alla quale spesso veniva aggiunto del vino per aumentare il sapore del pesce.
La ricetta dell’acqua pazza, in origine legata al mondo dei pescatori, divenne famosa negli anni 50 del XX secolo, quando il famoso attore Totò, appassionato cultore della cucina campana, durante le vacanze a Capri era solito ordinare il pesce cotto “all’acqua pazza”, di cui era ghiottissimo.
Le ricette preparate con i pomodorini permettono di variare spesso il menu e di adattarlo alla stagione, al tempo disponibile e ai gusti di chi è a tavola. Per una proposta da servire come primo puoi scegliere gli spaghetti con i pomodorini, mentre se vuoi un contorno pratico puoi preparare le melanzane perline con funghi e pomodorini. Se vuoi aggiungere un antipasto, prima del piatto principale puoi servire le bruschette acciughe e pomodorini. Puoi approfondire con tutte le ricette con pomodorini.
Per gestire meglio la cottura ed evitare piccoli errori in cucina, può esserti utile anche la guida su se si devono aggiungere dei pomodorini ad una preparazione in cottura.
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