CRESPELLE CON ACCIUGHE

Le Crespelle con Acciughe, chiamate anche “crispelle con acciughe”, sono una preparazione tipica del sud Italia.
Sono piccoli finger food dall’impasto morbido, fritti e ripieni con pezzettini di acciughe.
La Ricetta, gli Ingredienti e i Consigli.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per l’impasto:
600 g di farina di semola di grano duro, 25 g di lievito di birra, 6-7 acciughe, circa 500-600 ml di acqua, 6 g di sale.
Per friggere:
500 g di strutto.

PREPARAZIONE

Disporre la farina e il sale in una ciotola, preferibilmente di ceramica, fare la fontanella al centro e versare a poco a poco l’acqua tiepida, mescolando in continuazione.
A parte sciogliere il lievito in due dita di acqua tiepida ed unirlo al composto.
Continuare a sbattere finché l’impasto diventerà omogeneo.
L’impasto deve risultare piuttosto liquido e fluido.
Coprilo con un panno di lana e lasciarlo lievitare per 2-3 ore.
Nel frattempo diliscare le acciughe, dissalarle e tagliarle a pezzi non troppo piccoli di circa 3-4 cm.
Versare lo strutto in un tegame dai bordi alti e lasciarlo sciogliere.

Intanto preparare vicino al tegame il piatto con le acciughe e una ciotola piena di acqua fredda.
Appena lo strutto avrà raggiunto la giusta temperatura, afferrare con la mano destra un pezzetto di pasta di circa 30-40 grammi, inserire con la sinistra al suo interno un pezzetto di acciuga e chiudere velocemente l’impasto con le due mani, lavorandolo in modo da dargli una forma allungata.
Friggere, poi, la “crispedda” nello strutto caldo.
Sciacquare velocemente la mano destra nell’acqua e ripetere l’operazione.
Avere, però, l’accortezza di friggere poche “crispeddi” alla volta.
Appena diventeranno gonfie e dorate, prelevarle con una schiumarola forata e metterle a sgocciolare su carta assorbente da cucina.
Ripetere l’operazione fino ad esaurimento della pastella.
Servire le crespelle con acciughe immediatamente.

NOTE

  • Per agevolare il procedimento, è importante bagnare nell’acqua, volta per volta, la mano che afferra la pasta.
  • È, anche, importante la velocità con cui viene prelevato, farcito e fritto l’impasto.
  • La quantità di acqua è puramente indicativa, perché dipende dalla capacità di assorbimento della farina.
  • La pastella deve risultare molto liquida.

CURIOSITÀ

  • Si tratta di una preparazione tipica del Catanese.
  • In dialetto catanese: “CRISPEDDI CC’ ANGIOVA”.
  • È uno dei cibi di strada più apprezzato.
    Spesso, ancora oggi, viene servito nei cartocci di carta gialla da pasta.
  • I “crispeddi” vanno consumati immediatamente, ancora fumanti.
  • Per la loro perfetta preparazione un ingrediente fondamentale è la bravura dei “crispellari”, difficilmente raggiunta in ambiente domestico.
  • La preparazione prende il nome di “Crispeddi” (Crespelle), perché la pasta lievitata, a contatto con lo strutto bollente, s’increspa immediatamente.
  • Molti “crispellari” friggono le “crispelle” in due riprese, per dare compattezza e colore alla pasta.
  • In genere, però, nella preparazione casalinga, si friggono le “crispellae” in un’unica volta.
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