PANE DI MAIORCA

Il Pane di Maiorca è un pane molto gustoso e profumato, che nulla ha a che vedere con il pane ricavato da altre tipologie di farina.
La farina di maiorca o di majorca, come si scriveva al tempo delle nostre nonne, è una farina di grano tenero che equivale alle odierne farine di tipo 00 e 0.
In commercio esiste, però, anche la farina maiorca di tipo 1.
La farina di maiorca su citata si ricava dal grano maiorca o majorca, considerato il grano tenero siciliano per eccellenza, ideale per la preparazione sia di dolci che di pane.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

500 g di farina di maiorca, circa 325 ml di acqua minerale naturale, 12,5 g di lievito di birra, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaino di sale (10 g).

PREPARAZIONE

Sciogliere il lievito in 1 dl (tolto dalla quantità totale) d’acqua minerale naturale appena intiepidita.
Lasciare agire il miscuglio per 10-15 minuti.
Nel frattempo, mettere la farina in una ciotola e formare la classica fontana.
Versare nella cavità l’olio ed il miscuglio di acqua/lievito.
Iniziare ad incorporare con una forchetta la farina che si trova ai bordi della fontana.
Aggiungere, poi, poco alla volta l’acqua rimasta e mescolare con un cucchiaio di legno.
Infine, aggiungere il sale sciolto nelle ultime due dita d’acqua.
Se l’impasto dovesse risultare troppo molle o troppo duro, aggiungere altra farina o altra acqua.

In caso di bisogno, aggiungere quest’ultima a cucchiaiate, in modo da potere dosare la quantità occorrente.
Una volta ottenuto un impasto morbido, ma non appiccicoso, trasferirlo
sul piano di lavoro infarinato ed iniziare ad impastare a piene mani.
Lavorare l’impasto con energia per una decina di minuti, piegandolo, schiacciandolo e sbattendolo sul piano di lavoro fino ad ottenere una pasta elastica e compatta.
Formare una palla e sistemarla in una boule appena bagnata d’olio.
Coprire il contenitore con uno strofinaccio pulito.
Mettere a riposo l’impasto in un luogo tiepido e lontano da correnti di aria fredda (per esempio dentro una credenza).

Quando, dopo circa 2 ore, l’impasto sarà a raddoppiato di volume e cominceranno ad apparire sulla sua superficie delle bolle, riprenderlo e trasferirlo nuovamente sul piano di lavoro infarinato.
A questo punto, sgonfiare l’impasto e lavorarlo per altri 5 minuti, ripiegandolo più volte su se stesso in 4 parti come se si trattasse di un fazzoletto.
Pirlarlo per 1 minuto, quindi dargli la forma classica di una pagnotta ed inciderne la superficie con dei tagli.
Coprire la pagnotta con un panno e lasciarla lievitare per altri 30-40 minuti.
Foderare, poi, una teglia con carta da forno.
Preriscaldare il forno a 220°C, in modalità statica.
Infornare la teglia nella parte bassa del forno e lasciare cuocere il pane di maiorca per 15 minuti.

Abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per circa 20 minuti.
Trascorso il tempo indicato, abbassare nuovamente la temperatura a 180°C e capovolgere il pane di maiorca, in modo da asciugarne la base.
Lasciarlo cuocere all’incirca per altri 10-15 minuti.
Tenere presente che il tempo è puramente indicativo, in quanto dipende dalle caratteristiche del forno utilizzato
Verificare la cottura del pane con uno spiedo, poi estrarlo dal forno.
Lasciare raffreddare il pane di maiorca su una gratella.
Tagliarlo a fette non prima che siano passate 2 ore.

VARIANTE

Il lievito di birra fresco può essere sostituito da 3,5 g di lievito di birra secco (che non necessita di essere sciolto in acqua) oppure da 100 g di lievito madre.

AVVERTENZA

Il pane di maiorca si conserva fino a 3 giorni, purché venga avvolto in un canovaccio che gli permetta di “respirare”.
È opzionale inserirlo così fasciato in un sacchetto di carta.
Inoltre, deve essere conservato a temperatura ambiente in un luogo fresco, asciutto e al riparo della luce del sole.

QUALCHE NOTIZIA SUL GRANO DI MAIORCA

Il grano maiorca o majorca (classificazione scientifica “Triticum aestivum, varietà albidum”) è un’antica varietà di grano, da secoli coltivato in Sicilia principalmente in terreni aridi e secchi.
Si tratta di un grano tenero a chicco bianco, che matura velocemente ed ha spighe che possono raggiungere i 180 cm.
La produzione del grano maiorca era molto diffusa in passato, tant’è che nei ricettari delle nostre nonne quando si citava la farina si faceva sempre riferimento a quella di maiorca, considerata la migliore tra le farine.
La produzione del grano maiorca venne nel tempo abbandonata per la scarsa resa agronomica, che corrisponde all’incirca alla metà della resa di altre varietà di grano.
Come altri grani riscoperti negli ultimi anni, anche il grano maiorca sta vivendo una nuova vita.
Viene coltivato quasi esclusivamente in colture biologiche, che ne valorizzano il sapore e le proprietà nutritive.
È un alimento facilmente digeribile, che contiene circa il 50% di glutine in meno rispetto ad altri grani comunemente utilizzati.
Il grano maiorca viene adoperato principalmente sotto forma di farina per la preparazione di ricette sia dolci che salate (pane, pizze, grissini).
Oltre alla farina di maiorca di tipo 0 o 00 è disponibile anche la farina integrale di tipo 1.
Infine, in commercio è anche disponibile il grano tenero maiorca perlato adatto alla preparazione di insalate, zuppe o minestre.
È un grano che non necessita di ammollo e che cuoce in tempi brevi (25-30 minuti).

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