Ricetta Ribollita Toscana di Redazione, Pubblicata il 5 Giugno 2016, Aggiornata 6 Settembre 2026
Dosi per 6 persone
½ cavolo nero
½ cavolo verza
½ cavolo cappuccio
200 g di spinaci
3 mazzetti di bietola
250 g di fagioli cannellini secchi (preferibilmente Zolfini del Pratomagno)
1 spicchio d’aglio
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
2 patate di media grandezza
150 g di pelati
1 mazzetto di prezzemolo
1 paio di rametti di timo o pepolino
olio extravergine d’oliva rigorosamente toscano
sale
Per completare
6 fette di pane nero toscano raffermo
2 spicchi d’aglio
rosmarino q.b
olio extravergine d’oliva rigorosamente toscano
pepe nero
NOTE
VARIANTE
Una volta preparata la ribollita, alternando pane e zuppa, porla in forno a 130°C per circa 30 minuti o, in alternativa, su fuoco dolcissimo e a tegame coperto per circa 45 minuti.
CURIOSITÀ
A proposito della predilezione dei fiorentini per i fagioli (arrivati dal nuovo mondo sulle tavole fiorentine nel XVI secolo) in passato, e talvolta anche oggi, circolava nelle altre province toscane un’antica cantilena:
…Fiorentin mangia fagioli
lecca piatti e ramaioli
e per farla più pulita
poi si lecca anche le dita…
I fiorentini si difendevamo da questa “accusa” asserendo di essere sì mangiatori di fagioli, ma di “fagioli di pollo”, cioè di rognoni di pollo.
QUALCHE NOTIZIA STORICA
L’origine della “Ribollita” risale a tempi molto antichi.
Una zuppa tanto simile da potere essere considerata un’antenata della ribollita, era già conosciuta nel Medioevo.
Per sfamarsi i contadini e i servi in grossi pentoloni facevano bollire tutte le verdure ed erbe che riuscivano a trovare nella campagna circostante, alle quali univano anche del pane raffermo.
In quelle occasioni preparavano quantità abbondanti di zuppa, in modo da potersene cibare per alcuni giorni.
Nei giorni seguenti, di volta in volta, facevano “ribollire” la zuppa, aggiungendo solo un buon “gir” di olio toscano e un’abbondante spolverata di pepe.
La ribollita, restringendosi e insaporendosi sempre di più, diventava nei giorni seguenti più gustosa.
Con il passare del tempo, a Firenze si consolidò la tradizione di preparare la zuppa il venerdì, giorno di magro in cui era prescritta l’astinenza dalle carni.
Si raccoglievano, dunque, tutti gli avanzi di verdure, di erbe e di pane e si cucinavano per cibarsene anche nei giorni seguenti.
Che bontà!
Della Ribollita così scrisse l’Artusi:
“L’assaggi e tocchi il cielo , le palpebre si socchiudono e la lingua ti si scioglie ;pensar a tutto il ben di Dio ch’ essa racchiude in un sol cucchiaio”.
VARIANTI
Le preparazioni a base dei fagioli sono perfette quando vuoi combinare gusto, praticità e varietà. Come alternativa gustosa puoi preparare la lonza con i fagioli borlotti, mentre per arricchire il piatto puoi scegliere la insalata di fagioli neri. Tra le alternative per il pranzo, una buona idea per il pranzo è il risotto con fagioli cannellini. Se vuoi continuare a sperimentare, visita anche tutte le ricette con fagioli.
Se vuoi completare il piatto con accostamenti equilibrati, può esserti utile anche la guida su cosa abbinare ai fagioli per cena?.
Cucina con attenzione
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