Sfinci con l'uvetta
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Le Sfinci con Uvetta sono frittelle di pasta lievitata arricchite da uvetta.
La Ricetta, gli Ingredienti e i Consigli.

INGREDIENTI PER LE SFINCI CON UVETTA

Per l’impasto:
1 kg di farina, 3 cucchiai di olio, 25-30 g di lievito di birra, 9 dl di acqua, 150 g di uvetta, 10 g di sale.
Per friggere:
olio di arachidi.
Per spolverizzare:
zucchero a velo e cannella.

PREPARAZIONE

Tenere a bagno l’uva passa in un po’ d’acqua tiepida per 10 minuti, scolarla, asciugarla ed infarinarla.
Versare la farina in una ciotola, fare la fontanella al centro e versare 3 cucchiai di olio ed il sale.
Versare a poco a poco 800 g di acqua tiepida, mescolando in continuazione.
A parte sciogliere il lievito in due dita di acqua tiepida ed unirlo al composto.
Aggiungere i restanti 80 g di acqua e continuare a sbattere finché l’impasto si staccherà dalla pentola.
Unire l’uva passa, sbattere ancora per poco e lasciare lievitare per 30-45 minuti.
A lievitazione ultimata, friggere le sfinci, poche alla volta, a cucchiaiate nell’olio caldo.
Appena diventeranno gonfie e dorate, prelevarle con una schiumarola forata e metterle a sgocciolare su carta assorbente da cucina.
Cospargere via via le sfinci di zucchero misto a cannella.
Servire le Sfincon l’uvetta preferibilmente calde.

NOTE

  • Le Spingi sono frittelle di pasta lievitata che spesso vengono arricchite con l’aggiunta di uva passa.
  • La ricetta delle Sfinci che abbiamo suggerita appartiene alla tradizione messinese.
  • Si tratta di una ricetta tipica del periodo di Carnevale.
  • Queste “sfinci messinesi con uvetta” sono diverse dalle “Sfinci di S. Giuseppe”, che annoverano tra gli ingredienti le uova, non sono arricchite di uvetta e vengono condite con crema di ricotta e canditi.
  • In altre località della Sicilia vengono chiamate “sfingi”, “spinci” e ” spingi”.

QUALCHE NOTIZIA STORICA ED ETIMOLOGICA

Le Sfinci sono una preparazione dolce dalle origini incerte.
Per la prima volta, troviamo questo nome in un testo del 1330, in cui si fa riferimento ai ventitori di sfinci, chiamati “sfinciari”.
Alcuni gastronomi collocano le “sfinci” in epoche molto più antiche e precisamente al periodo in cui uno dei tanti riti pagani delle antiche popolazioni autoctone dell’isola, prevedeva, in occasione del Solstizio d’inverno, la preparazione e la degustazioni di frittelle augurali.
Per quanto riguarda l’etimologia del termine la parola sfince in questo caso deriverebbe dal latino “spongia” cioè spugna, e questo termine a propria volta dal greco “sfongìa”, con lo stesso significato.
Alcuni stugiosi del settore, però, ritengono che l’origine delle “sfinci” debba essere collocata nel periodo della dominazione araba in Sicilia (827-1091).
Pertanto,fanno derivare la parola “sfince” dal termine arabo “sfang” o “ispang”, il cui significatp è “frittella dolce”.

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