Ricetta Burritos di Carne di Redazione, Pubblicata il 17 Marzo 2016, Aggiornata 27 Settembre 2026
Dosi per 8 persone
Per 6-8 tortillas
375 g di farina di frumento
45 g di olio extravergine d’oliva
circa 180 ml di acqua tiepida
12 g di sale
Per il ripieno
600 g di carne macinata di manzo
1 barattolo di fagioli fritti messicani
2 cipolle
2 carote
2-3 spicchi d’aglio svestiti
1 peperone rosso
½ cucchiaino di polvere di chili
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio extravergine d’oliva (in Messico olio di semi di girasole)
sale
pepe
Ingredienti da aggiungere
1 lattuga iceberg
150 g di formaggio a pasta filata
NOTE
VARIANTI
Esistono numerose varianti delle Tortillas con carne.
Ciascuno può personalizzarle a proprio piacere.
Tra gli ingredienti opzionali da aggiungere quelli usati con maggiore frequenza sono delle foglie di lattuga tagliate a strisce (130 g), dei pomodori ridotti a cubetti
(400 g), della cipolla tagliata a dadini (100 g), del formaggio grattugiato preferibilmente Asadero o del formaggio in pezzi (150 g), olio extravergine d’oliva e sale per condire .
Di questi ingredienti suggeriamo le quantità da utilizzare.
Ciascuno, poi, si regoli a proprio piacimento.
Se si decide di inserire il formaggio grattugiato, metterlo a diretto contatto con la tortilla calda, in modo che il calore lo faccia sciogliere.
In Messico le Tortillas sono tenute in caldo per lungo tempo all’interno di un apposito contenitore chiamato “Tortillero”.
QUALCHE NOTIZIA STORICA SUL BURRITO
Il Burrito è una pietanza del Nord del Messico e più precisamente è nato a Ciudad Juarez, una città nello stato messicano del Chihuahua.
Ciudad Juarez venne fondata nel 1659 dagli spagnoli col nome di “El Paso del Norte”.
Essa per più di due secoli è stata l’unico valico terrestre sul fiume Rio Grande, che permetteva il passaggio dal Messico al Texas.
A quei tempi, il Rio grande era il confine tra Messico e Texas.
Nei territori del Messico del Nord vi era un’abbondante produzione di grano.
Per questo motivo le Tortillas in quei territori venivano preparate con farina di frumento, invece che con farina di mais, come per tradizione avveniva in altre zone.
Al seguito degli uomini, penetrò in Texas anche la ricetta della Tortilla di farina di frumento, che avvolge diversi tipi di ingredienti.
Giunta in territorio texano, la ricetta si è differenziata in molte varianti, soprattutto nella cucina Tex-Mex, così chiamata in quanto preparata principalmente in Texas e negli Stati meridionali degli U.S.A.
La cucina Tex-Mex unisce ingredienti tipici della cucina americana a quelli della tradizione culinaria messicana, modificando quest’ultima in modo tanto profondo, che talvolta le ricette Tex-Mex hanno poco i comune con quelle messicane.
Infatti quello che nel Texas e un po’ ovunque negli Stati uniti d’America viene considerato come “cibo messicano”, in effetti non è altro che una rivisitazione della gastronomia messicana.
Per la facilità di procurarsi la farina di frumento , i Burritos sono diventati popolari in tutti gli U.S.A. e in Canada.
Tuttavia il modo di farcire i Burritos in queste nazioni si differenzia da quello messicano.
Tornando all’argomento in questione, i Burritos messicani vengono generalmente farciti con carne di manzo (spesso con fagioli fritti), con pollo o maiale.
In Messico gli unici ripieni consistono spesso in carne e fagioli.
Invece, negli Stati Uniti vengono farciti con ingredienti diversi sia cotti (le carni) sia crudi: lattuga, pomodori, peperoni, avocado, cipolla, etc.
Talvolta, agli ingredienti cotti viene aggiunto anche del riso messicano.
Il tutto viene spesso insaporito con della salsa Guacamole o Chili o Ranchera.
Vi è, dunque, un’ampia possibilità di scelta.
ETIMOLOGIA DEL TERMINE BURRITO
La parola “burrito” in lingua spagnola significa “piccolo asino, asinello”.
È, infatti, il diminutivo di “burro”, che in lingua spagnola significa asino.
Ci si chiede per quale motivo le sia stato dato questo nome.
Ebbene, su questo argomento è nata una leggenda messicana.
Si narra che, durante la rivoluzione messicana per porre fine alla dittatura del generale Porfirio Diaz , avvenuta tra il 1910-1917 (con scontri fino al 1920), un tale di nome Juan Mendez vendeva i suoi piatti come cibo da strada in una bancarella posta nel quartiere Bella vista di Ciudad Juarez.
Poiché non poteva cuocere gli alimenti sul posto, ebbe l’idea di prepararli a casa e di utilizzarli, poi, per farcire sul posto delle tortilla di ampie dimensioni.
L’idea fu vincente!
Ben presto fu costretto a procurarsi un asino per trasportare il cibo cotto da casa alla bancarella.
Poco tempo dopo, i clienti cominciarono ad associare il piatto all’animale.
Nacque così il “Burrito”!
Un altro racconto, invece, associa il nome “burrito” alla forma particolare della tortilla di grano che per alcuni ricorda l’orecchio di un asino, per altri le coperte arrotolate o i pacchi che spesso venivano trasportati dagli asini.
Queste storie fantasiose sui Burritos sono state screditate quando nel 1895 la parola “burrito” apparve nel “Diccionario de Mexicanismos”, pubblicato in Messico, in lingua spagnola, da Félix Ramos y Duarte (1824-1923). Nel dizionario, che comprende specificatamente termini “spagnolo-messicani”, la parola “burrito” viene considerata un termine regionale di Guanajuato, capitale dell’omonimo stato del Messico.
Nello stesso dizionario il burrito è definito “una tortilla arrotolata, con all’interno carne o altro ripieno, che nello Yucatan chiamano coçito e in Cuernavaca taco”.
Usare il manzo in cucina è un buon modo per rendere il menu più vario e per provare ricette adatte a momenti diversi della giornata. Come piatto principale del pranzo puoi provare i cappelletti manzo e gamberi, mentre come secondo piatto puoi preparare la carne di manzo in brodo (marhahúsleves). Trovi altre proposte tra le ricette con manzo.
Per approfondire l’utilizzo di questo ingrediente in cucina, può esserti utile anche la guida su come togliere piccantezza al chili con carne.
Cucina con attenzione
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