BURRITOS DI CARNE

I Burritos di Carne sono uno dei piatti tradizionali della cucina messicana.
All’interno della classica tortilla messicana arrotolata in forma cilindrica, si trova una farcia con carne macinata di manzo e fagioli fritti.

INGREDIENTI PER 6-8 BURRITOS

Per 6-8 tortillas:
375 g di farina di frumento, 45 g di olio extravergine d’oliva, circa 180 ml di acqua tiepida , 12 g di sale.
Per il ripieno:
600 g di carne macinata di manzo, 1 barattolo di fagioli fritti messicani, 2 cipolle, 2 carote, 2-3 spicchi d’aglio svestiti, 1 peperone rosso, ½ cucchiaino di polvere di chili, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, olio extravergine d’oliva (in Messico olio di semi di girasole), sale e pepe.
Ingredienti da aggiungere:
1 lattuga iceberg, 150 g di formaggio a pasta filata.

PREPARAZIONE

REALIZZAZIONE DELL’IMPASTO E DELLE TORTILLAS
Setacciare la farina e metterla in una ciotola capiente.
Aggiungere l’olio , il sale ed iniziare ad incorporare a poco a poco l’acqua, in quanto potrebbe non essere necessario aggiungerla tutta.
Amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
Trasferirlo sulla spianatoia leggermente infarinata e continuare a lavorarlo fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Nel caso in cui durante la lavorazione l’impasto dovesse risultare molto morbido, aggiungere dell’altra farina.
Se, invece, dovesse essere troppo consistente, aggiungere più acqua.
Infatti, la quantità d’acqua dipende sempre dalla capacità di assorbimento della farina.
Una volta pronto l’impasto, metterlo in una ciotola e coprirla con la pellicola trasparente.
Lasciare riposare l’impasto per 30 minuti.
Trascorso il tempo indicato, riprendere l’impasto e dividerlo in panetti tondi di circa 60 g (la grandezza di un limone medio).
Appoggiare uno dei panetti sulla spianatoia infarinata e schiacciarlo per dargli una forma sferica.
Iniziare a spianarlo con un matterello avanti ed indietro, fino ad ottenere una forma ovale.
Ruotare la tortilla di 45° in senso orario e stenderla con il matterello fino ad ottenere uno spessore di circa 1-2 mm.
Ruotare nuovamente la tortilla di 45° in senso orario e continuare a spianarla fino ad ottenere una forma circolare di circa 25 cm.
Eseguire lo stesso procedimento per realizzare le altre tortillas.

COTTURA DELLE TORTILLAS
Scaldare a fuoco una padella antiaderente di 28-30 cm di diametro, senza aggiungere alcun grasso.
Poi, ridurre la temperatura a fuoco medio ed appoggiare una tortilla
Lasciarla cuocere per circa 30 secondi, fino a quando cioè appariranno delle piccole bolle.
Ruotare la tortilla e lasciarla cuocere per altri 30 secondi, giusto il tempo che essa inizi a dorarsi.
A questo punto girare la tortilla con una paletta piatta e lasciarla cuocere ancora per 15 secondi, in modo che acquisisca colore.
Toglierla, poi, dalla padella e ripetere lo stesso procedimento per cuocere le rimanenti tortillas.
Via via impilarle l’una sull’altra, accomodandole su un piatto.
Coprire, quindi, le tortillas con un canovaccio, in modo che rimangano umide.

PREPARAZIONE DEL RIPIENO DI CARNE
Sbucciare le cipolle, lavarle ed affettarle.
Spuntare le carote, lavarle e tagliarle a rondelle sottili.
Pulire il peperone, dividendolo a metà e privandolo del picciolo, dei semi e dei filamenti bianchi.
Sciacquarlo, asciugarlo e tagliarlo nel senso della lunghezza prima in strisce e, poi, in pezzi.
In una padella scaldare l’olio a fuoco medio-alto.
Unire le cipolle e lasciarle imbiondire fino a quando diventeranno trasparenti.
Prestare attenzione a non far prendere loro colore.
Aggiungere subito dopo le carote ed il peperone.
Lasciarli rosolare per 2 minuti, mescolandoli con un cucchiaio di legno.
Unire, poi, la carne macinata di manzo e, mescolandola con un cucchiaio di legno, lasciarla rosolare per 5 minuti.
Appena la carne sarà quasi cotta, aggiungere gli spicchi d’aglio sminuzzati.
Indi insaporire di sale, di pepe e di polvere di chili.
Mescolare gli ingredienti regolarmente per evitare che brucino.
Lasciarli soffriggere per 5 minuti o fino a quando la carne sarà quasi cotta.
Sgranare, poi, la carne con i rebbi di una forchetta.
Unire, quindi, i fagioli e lasciarli insaporire per qualche minuto.
Aggiungere il concentrato di pomodoro sciolto in un bicchiere scarso d’acqua (150 ml) ed aggiustare di sale.
Lasciare cuocere per 5 minuti a fuoco dolce.
Durante la cottura schiacciare i fagioli, in modo da ottenere una purea grossolana.
Tenere presente che a fine cottura, il liquido dovrà essersi quasi del tutto asciugato, in modo da ottenere un ripieno denso, ma non troppo consistente.

REALIZZAZIONE DEI BURRITOS DI CARNE
Riscaldare le tortillas a vapore o al forno dopo averle avvolte in un foglio di alluminio, in modo che rimangano umide.
Sistemarle, poi, sul piano da lavoro e inserire al centro di ciascuna di esse un po’ di ripieno.
Aggiungere a proprio gusto eventuali ingredienti opzionali.
Noi abbiamo inserito qualche foglia di lattuga e dei pezzetti di formaggio
Piegare, quindi, di circa 5 cm i bordi sinistro, destro ed inferiore di ciascuna tortilla, in modo da trattenere il ripieno al suo interno.
Poi, avvolgere il burrito su se stesso formando un cilindro con il bordo superiore aperto.
Serrarlo bene, in modo da trattenere il ripieno all’interno.
Procedere con lo stesso metodo per arrotolare gli altri burritos.
Servire senza indugi i Burritos di carne.
È facoltativo insaporirli con la salsa Chili, da utilizzare in sostituzione del concentrato di pomodoro e della polvere di chili.

NOTE

  • La cucina messicana ha la caratteristica di essere un delle più gustose ed interessanti.
    Essa riunisce in sé le tradizioni ed i piatti del nuovo e vecchio mondo.
    La cucina messicana, inoltre, predilige ingredienti tipici del proprio territorio, che seleziona con cura.
  • Ama i sapori forti e le presentazioni dei piatti privilegiano colori vivaci e vistosi.
  • Una delle ricette più popolari, oltre a quelle dei Tacos e dell’Enchiladas, è certamente quella dei Burritos.
    Il Burrito è un piatto tradizionale messicano, costituito da una tortilla di farina arrotolata in forma cilindrica, di circa 25-30 cm di diametro, al cui interno si trova una farcia a base di carne macinata di manzo e fagioli fritti (come nella ricetta da noi suggerita) o a base di pollo oppure a base di verdure.
  • In Messico e negli Stati meridionali degli U.S.A. i Burritos vengono consumati in qualsiasi momento della giornata, come prima colazione, snack, pranzo o cena.
  • Quando vengono serviti come pasto unico, vengono generalmente accompagnati da insalata mista, riso o fagioli.

VARIANTI

Esistono numerose varianti delle Tortillas con carne.
Ciascuno può personalizzarle a proprio piacere.
Tra gli ingredienti opzionali da aggiungere quelli usati con maggiore frequenza sono delle foglie di lattuga tagliate a strisce (130 g), dei pomodori ridotti a cubetti
(400 g), della cipolla tagliata a dadini (100 g), del formaggio grattugiato preferibilmente Asadero o del formaggio in pezzi (150 g), olio extravergine d’oliva e sale per condire .
Di questi ingredienti suggeriamo le quantità da utilizzare.
Ciascuno, poi, si regoli a proprio piacimento.
Se si decide di inserire il formaggio grattugiato, metterlo a diretto contatto con la tortilla calda, in modo che il calore lo faccia sciogliere.
In Messico le Tortillas sono tenute in caldo per lungo tempo all’interno di un apposito contenitore chiamato “Tortillero”.

QUALCHE NOTIZIA STORICA SUL BURRITO

Il Burrito è una pietanza del Nord del Messico e più precisamente è nato a Ciudad Juarez, una città nello stato messicano del Chihuahua.
Ciudad Juarez venne fondata nel 1659 dagli spagnoli col nome di “El Paso del Norte”.
Essa per più di due secoli è stata l’unico valico terrestre sul fiume Rio Grande, che permetteva il passaggio dal Messico al Texas.
A quei tempi, il Rio grande era il confine tra Messico e Texas.
Nei territori del Messico del Nord vi era un’abbondante produzione di grano.
Per questo motivo le Tortillas in quei territori venivano preparate con farina di frumento, invece che con farina di mais, come per tradizione avveniva in altre zone.
Al seguito degli uomini, penetrò in Texas anche la ricetta della Tortilla di farina di frumento, che avvolge diversi tipi di ingredienti.
Giunta in territorio texano, la ricetta si è differenziata in molte varianti, soprattutto nella cucina Tex-Mex, così chiamata in quanto preparata principalmente in Texas e negli Stati meridionali degli U.S.A.
La cucina Tex-Mex unisce ingredienti tipici della cucina americana a quelli della tradizione culinaria messicana, modificando quest’ultima in modo tanto profondo, che talvolta le ricette Tex-Mex hanno poco i comune con quelle messicane.

Infatti quello che nel Texas e un po’ ovunque negli Stati uniti d’America viene considerato come “cibo messicano”, in effetti non è altro che una rivisitazione della gastronomia messicana.
Per la facilità di procurarsi la farina di frumento , i Burritos sono diventati popolari in tutti gli U.S.A. e in Canada.
Tuttavia il modo di farcire i Burritos in queste nazioni si differenzia da quello messicano.
Tornando all’argomento in questione, i Burritos messicani vengono generalmente farciti con carne di manzo (spesso con fagioli fritti), con pollo o maiale.
In Messico gli unici ripieni consistono spesso in carne e fagioli.
Invece, negli Stati Uniti vengono farciti con ingredienti diversi sia cotti (le carni) sia crudi: lattuga, pomodori, peperoni, avocado, cipolla, etc.
Talvolta, agli ingredienti cotti viene aggiunto anche del riso messicano.
Il tutto viene spesso insaporito con della salsa Guacamole o Chili o Ranchera.
Vi è, dunque, un’ampia possibilità di scelta.

ETIMOLOGIA DEL TERMINE BURRITO

La parola “burrito” in lingua spagnola significa “piccolo asino, asinello”.
È, infatti, il diminutivo di “burro”, che in lingua spagnola significa asino.
Ci si chiede per quale motivo le sia stato dato questo nome.
Ebbene, su questo argomento è nata una leggenda messicana.
Si narra che, durante la rivoluzione messicana per porre fine alla dittatura del generale Porfirio Diaz , avvenuta tra il 1910-1917 (con scontri fino al 1920), un tale di nome Juan Mendez vendeva i suoi piatti come cibo da strada in una bancarella posta nel quartiere Bella vista di Ciudad Juarez.
Poiché non poteva cuocere gli alimenti sul posto, ebbe l’idea di prepararli a casa e di utilizzarli, poi, per farcire sul posto delle tortilla di ampie dimensioni.
L’idea fu vincente!
Ben presto fu costretto a procurarsi un asino per trasportare il cibo cotto da casa alla bancarella.
Poco tempo dopo, i clienti cominciarono ad associare il piatto all’animale.
Nacque così il “Burrito”!
Un altro racconto, invece, associa il nome “burrito” alla forma particolare della tortilla di grano che per alcuni ricorda l’orecchio di un asino, per altri le coperte arrotolate o i pacchi che spesso venivano trasportati dagli asini.
Queste storie fantasiose sui Burritos sono state screditate quando nel 1895 la parola “burrito” apparve nel “Diccionario de Mexicanismos”, pubblicato in Messico, in lingua spagnola, da Félix Ramos y Duarte (1824-1923). Nel dizionario, che comprende specificatamente termini “spagnolo-messicani”, la parola “burrito” viene considerata un termine regionale di Guanajuato, capitale dell’omonimo stato del Messico.
Nello stesso dizionario il burrito è definito “una tortilla arrotolata, con all’interno carne o altro ripieno, che nello Yucatan chiamano coçito e in Cuernavaca taco”.

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