INGREDIENTI
Per il pastello:
500 g di farina 00, circa 290-310 ml di acqua ben fredda, un cucchiaino di sale.
Per il panetto:
250 g di burro freddo, di ottima qualità, 65 g di farina 00.
PROCEDIMENTO
- Preparazione della parte magra della pasta sfoglia, che nel linguaggio culinario viene chiamata “ pastello”.
- Setacciare la farina con il sale e disporla sulla spianatoia a formare la classica fontana.
- Versare l’acqua nella cavità, a poco a poco, perché non tutte le farine ne assorbono la stessa quantità.
- Aggiungerne, quindi, tanto quanto la farina ne assorbirà.
- Continuare ad impastare il tutto rapidamente, in modo da ottenere un impasto di media consistenza.
- Con le mani infarinate formare un impasto di forma rettangolare, avvolgerlo nella carta da forno e metterlo a raffreddare nella zona intermedia del frigorifero, per almeno un’ora.
- Il riposo serve a far rilassare la formazione del glutine, stressato dalla lavorazione appena eseguita.
- Preparazione della parte grassa della sfoglia che nel linguaggio culinario viene chiamata “panetto”.
- Mettere il burro tra due fogli di carta da forno.
- Batterlo con il matterello, fino ad assottigliarne lo spessore ed ammorbidirlo, in modo da renderlo duttile e maneggiabile.
- Impastarlo sulla carta da forno assieme alla farina.
- Lavorare velocemente l’impasto, per non riscaldare il burro con il calore delle mani.
- Quando tutta la farina verrà assorbita dal burro e verranno eliminati gli eventuali grumi, ne risulterà un impasto compatto, ma nello stesso tempo maneggiabile, simile per consistenza alla pasta frolla.
- Dargli, con l’ausilio della carta da forno, una forma quadrata dai bordi regolari.
- Avvolgerlo nella carta da forno e metterlo, poi, da parte in un luogo fresco.
- Nuova lavorazione del pastello, al fine di ottenere la sfogliatura.
- Riprendere dal frigorifero il pastello di farina ed acqua (ovvero la parte magra della sfoglia).
- Infarinare la spianatoia e stendere con il matterello la pasta ormai riposata e quindi lavorabile, fino ad ottenere un foglio rettangolare, regolare e sottile, con i lati più lunghi in alto ed in basso e quelli più corti alla vostra destra e sinistra.
- Assemblaggio del pastello e del panetto.
- Posare il panetto al centro del pastello e schiacciarlo leggermente con le mani, senza farlo fuoriuscire.
- Esso avrà uno spessore più alto rispetto al pastello.
- Nella parte centrale del pastello avremo, pertanto, un doppio strato di impasto (pastello + panetto).
- I due lembi laterali saranno, invece, “liberi”, cioè formati dal solo pastello.
- Inizio della sfogliatura
- Piegare i due lembi liberi del pastello (prima l’uno e, poi, l’altro) verso il centro, fino a ricoprire il panetto.
- Alla fine dell’operazione si otterrà un rettangolo di pasta, con due lati aperti e due lati chiusi.
- Spolverizzare di farina la spianatoia e disporlo, in verticale, di fronte a voi con i lati aperti in alto ed in basso e quelli chiusi alla vostra destra e sinistra.
- Senza tornare mai indietro con il matterello, stendere la pasta sempre in una sola direzione, dal basso verso l’alto ( nel verso cioè dei lati aperti, fino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm.
- Da questo momento in poi, iniziare a ripiegare la pasta.
- Piega a tre.
- Dopo aver controllato che la pasta abbia sempre una forma regolare, metterla di fronte a voi, con i lati lunghi in alto ed in basso.
- Ripiegare, quindi, il rettangolo in tre parti uguali.
- Disporre la pasta così piegata di fronte a voi, in modo da avere la piega sulla destra.
- Con il matterello infarinato stenderla, dal basso verso l’alto, fino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm.
- Piega a quattro.
- Disporre il rettangolo di pasta davanti a voi.
- Afferrare il lembo sinistro e piegarlo fino al centro della pasta.
- Prendere quello destro e piegare anch’esso fino al centro della pasta.
- Otterremo così un rettangolo di pasta piegato in quattro parti.
- Ripiegarlo ancora in due su se stesso (chiusura a libro).
- Infatti si otterrà una forma simile a quella di un libro.
- Con tre gesti avremo ottenuto quattro strati.
- Ulteriore piega a tre.
- Controllare che la pasta abbia sempre una forma regolare.
- Voltare la pasta in modo da avere la piega sulla destra.
- Stenderla nuovamente in forma di rettangolo e piegarla ancora una volta in tre parti.
- Disporre la pasta così piegata di fronte a voi, in modo da avere la piega sulla destra.
- Con il matterello infarinato stenderla di nuovo in forma di rettangolo.
- Ultima piega a quattro.
- Disporre il rettangolo di pasta davanti a voi.
- Afferrare il lembo sinistro e piegarlo fino al centro della pasta.
- Prendere quello destro e piegare anch’esso fino al centro della pasta.
- Otterremo così un rettangolo di pasta piegato in quattro parti.
- Ripiegarlo ancora in due su se stesso (chiusura a libro).
- Infatti si otterrà una forma simile a quella di un libro.
- Con tre gesti avremo ottenuto quattro strati.
- Fase finale.
- Pressare la pasta per fare uscire l’aria dalle pieghe ed avvolgerla nella pellicola trasparente.
- Lasciarla riposare in frigorifero per 60 minuti, in modo da fare rassodare nuovamente il burro.
- Trascorso il tempo di riposo la pasta sfoglia è pronta per utilizzata subito.
- Può anche essere conservata in freezer in attesa di futuri utilizzi.
- Al momento di utilizzarla, stenderla nuovamente allo spessore consigliato dal tipo di preparazione da realizzare.
NOTE E CONSIGLI
- La pasta mezza sfoglia è particolarmente indicata per preparare tartellette, scodelline e involucri di vario tipo.
- Essa è una variante della pasta sfoglia.
- Se ne differenzia per alcuni motivi:
- La quantità di burro è inferiore rispetto a quella della sfoglia classica.
Il rapporto tra farina e burro è, infatti, generalmente di 2 a 1, cioè 200 g di farina-100 g di burro.
In altre preparazioni, invece, la quantità di burro è uguale a quella della farina.
- Non è necessario far riposare la mezza sfoglia tra una piega e l’altra.
- Il numero delle pieghe è inferiore a quello della pasta sfoglia classica.
- L’ordine delle pieghe ( nella nostra preparazione a 3 pieghe, a 4 pieghe e, poi, nuovamente a 3 pieghe ed a 4 pieghe) può essere variato.
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