Ricetta Pastella per Tempura di Redazione, Pubblicata il 13 Maggio 2011, Aggiornata 21 Giugno 2026
100 g di farina 00, 100 g di di fecola di patate, 100 ml di birra fredda, 100 ml di acqua fredda (preferibilmente frizzante).
PREPARAZIONE
Setacciare assieme le farine e metterle in una ciotola.
Versare lentamente prima la birra e, poi, l’acqua, mescolando con continuità per non formare grumi.
Appena ottenuta una pastella per tempura liscia ed omogenea, mettere la ciotola a raffreddare in frigorifero oppure inserirla in una ciotola più grande piena di cubetti di ghiaccio.
Immergere, poi, nella pastella le verdure, i crostacei o i pezzi di pesce puliti ed asciugati.
Sgocciolarli e friggerli in olio profondo, pochi pezzi per volta, in modo da non abbassare repentinamente la temperatura dell’olio.
Quest’ultima va mantenuta tra i 160°C ed i 180°C.
Il termine “Tempura” deriva dalla parola latina “tempora”, che significa in italiano “tempi” e, quindi, “periodo di tempo”.
La parola fa riferimento ad un’usanza del XVI secolo.
All’inizio di ogni stagione, e, dunque, per quattro volte l’anno per un periodo di tre giorni (mercoledì, venerdì e sabato), i cattolici si dedicavano alla preghiera e non mangiavano carne, preferendo verdure e pesci.
Questi giorni di astensione dalle carni e di preghiera venivano chiamato con una parola latina “tempora”.
Da questo termine deriva la parola tempura.
Cucina con attenzione
Le informazioni pubblicate su FraGolosi sono fornite a scopo informativo e non sostituiscono indicazioni mediche, nutrizionali o professionali. La preparazione e il consumo delle ricette restano una scelta personale e sotto la responsabilità di chi le utilizza.
Scopri tutte le buone pratiche in cucina →
Hai provato questa ricetta?
Raccontaci com'è andata, condividi una variante o chiedici un consiglio sulla preparazione. Il tuo commento può essere utile anche ad altri lettori.