Ricetta Insalata di Asparagi Selvatici di Redazione, Pubblicata il 26 Aprile 2016, Aggiornata 14 Settembre 2026
Dosi per 4 persone
Per l’insalata
3 mazzi di asparagi selvatici (circa 700 g)
Per la vinaigrette
2 cucchiai di aceto di vino bianco
6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale
VARIANTE:
Sostituire l’aceto con la stessa quantità di succo di limone.
QUALCHE NOTIZIA SULL’ASPARAGO SELVATICO
L’Asparago selvatico (nome scientifico Asparagus acutifolius L.) è una pianta perenne e spontanea appartenente alla famiglia delle Liliaceae.
L’aggettivo “acutifolius” in latino significa “ foglie spinose”, dalla forma caratteristica delle foglie.
Da secoli l’Asparagus acutifolius è stato riconosciuto come pianta che ha proprietà curative diuretiche ed antitumorali, più elevate rispetto a quelle presenti nell’asparago coltivato (nome scientifico Asparagus officinalis L.”).
L’asparago selvatico cresce in tutta l’area del Mediterraneo.
La pianta fiorisce in estate in quasi tutte le regioni italiane (tranne Piemonte e Valle d’Aosta).
Nasce spesso dopo un forte temporale, ad un’altezza compresa tra 0 e 1300 metri sul livello del mare.
Il suo habitat preferito sono le zone vicine ai boschi, alle macchie.
È anche presente in terreni incolti o scoscesi.
I germogli giovani sono commestibili previa cottura, invece i frutti sono tossici.
La raccolta degli asparagi selvatici non è semplice, in quanto essi sono spesso
nascosti da siepi o da cespugli.
In alcune regioni la loro raccolta è regolamentata da leggi che disciplinano sia il tempo della raccolta che la quantità massima da prelevare.
Gli asparagi selvatici hanno germogli sottili di colore verde, molto meno grossi di quelli degli asparagi coltivati.
I loro turioni hanno un sapore intenso e delicatamente amarognolo che li rende l’ingrediente indispensabile per molte preparazioni culinarie.
In cucina si utilizzano in insalata, in minestre e zuppe, nei risotti o nella pasta.
Ancora più frequentemente vengono cotti in frittate a base di uova.
Gli asparagi sono ricchi di vitamine dei gruppi A, B1, B2, C.
Possiedono, inoltre, sali di potassio, aminoacidi del tipi di arginina e tirosina, acido folico ed asparagina.
Contengono anche manganese, fosforo, calcio e magnesio.
Dopo il consumo alimentare dell’asparago, alcuni componenti sono metabolizzati e nell’organismo si forma una sostanza, chiamata metilcaptano, che viene eliminata attraverso le urine, alle quali conferisce un odore pungente e veramente sgradevole.
Stando ad accurate ricerche scientifiche, tale odore è prodotto o comunque rilevato solo dal 40% delle persone.
Infine, concludiamo questo breve excursus riferendo che il consumo degli asparagi non è consigliabile a chi soffre di patologie renali.
Le idee a base degli asparagi permettono di combinare semplicità e gusto, scegliendo ogni volta la preparazione più adatta al menu. Per continuare il menu puoi servire la frittata di asparagi, mentre per un primo piatto puoi provare la pasta con asparagi e piselli. Se vuoi aggiungere un antipasto, come apertura del menu puoi preparare la torta rustica con asparagi e pomodorini. Nella sezione delle ricette con asparagi trovi altre ricette da provare.
Per approfondire l’utilizzo di questo ingrediente in cucina, può esserti utile anche la guida su come congelare gli asparagi.
Cucina con attenzione
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