INGREDIENTI PER 4 PERSONE
Per i passatelli:
4 uova, 8 cucchiai di pangrattato, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio e ½ di farina, sale e pepe.
Per la cottura:
brodo filtrato di carni bianche o rosse (o miste) q.b.
PREPARAZIONE
In una ciotola amalgamare il pangrattato, le uova, il parmigiano, la farina, il sale ed il pepe.
Fare riposare l’impasto per 30 minuti.
Mettere a riscaldare in una pentola il brodo, preparato precedentemente.
Appena raggiunge il bollore, passare l’impasto nell’apposito ferro a fori grossi e tagliare i “passatelli”.
Lasciarli cadere prima in un piatto e, poi, nel brodo bollente.
Spegnere non appena i passatelli verranno a galla (dopo 4-5 minuti dalla ripresa del bollore) e lasciarli riposare nel brodo per un paio di minuti.
NOTE
- Secondo Pellegrino Artusi ( L’arte di mangiare bene) “si chiamano passatelli perché prendono la loro forma speciale passando a forza dai buchi di un ferro fatto appositamente, poche essendo le famiglie in Romagna che non l’abbiano…”
- Utilizzare preferibilmente pangrattato ricavato da pane casereccio.
- Secondo alcuni cuochi, per ogni commensale occorrono 1 uovo, 50 g di pangrattato e 50 g di grana grattugiato.
- I pareri sono discordi per quanto riguarda il tempo di riposo dell’impasto.
Alcuni consigliano trenta minuti di riposo, altri un’ora, altri ancora tempi più lunghi.
- La lunghezza dei passatelli è di circa 4-5 cm.
Altri, però, li preferiscono molto più lunghi.
Non vanno, però, tagliati con un coltello, ma fatti cadere nell’acqua o nel brodo, scuotendo lo schiacciapatate.
- Alcuni uniscono all’impasto la scorza grattugiata di ½ limone non trattato ed un pizzico di noce moscata.
In ogni caso, l’impasto deve essere sodo, piuttosto granuloso e ruvido.
Non deve, inoltre, appiccicarsi alle mani; altrimenti aggiungere altro pangrattato ed altro formaggio.
- Altri preparano dei passatelli più lunghi (dai 6 ai 10 cm).
Tenere, però, presente che lunghi o corti che siano, i passatelli, se preparati bene, non devono spappolarsi nel liquido di cottura.
- Un ulteriore suggerimento riguarda la cottura.
Non è necessario, lessare i passatelli tutti in una volta.
Possono essere versati in pentola in tempi successivi (una schiacciata di impasto per volta) senza che si avverta una differenza di cottura tra i passatelli versati prima e quelli versati in tempi successivi.
- I pareri sono discordi anche per quanto riguarda il tempo finale di riposo dei passatelli nel brodo.
Alcuni li servono immediatamente; altri dopo, qualche minuto.
Altri, ancora, li lasciano riposare anche per 30 minuti, affermando che diventano più gustosi.
Altri, infine, affermano che i passatelli, essendo un impasto a base di uova, non scuociono mai né, se preparati ad arte, si disfano nel liquido di cottura.
Pertanto, ipotizzano la possibilità di prepararli a pranzo, lasciarli nel brodo e servirli a cena.
non avendo l’apposito attrezzo li preparo con un vecchio tritacarne con i buchi grossi e senza la lama , si sceglie la lunghezza che si vuole e si buttano in pentola.
e fin’ora non ho mai lasciato riposare l’impasto li ho sempre fatti al momento e non si sono mai sfaldati in cottura.
ma sono buonissimissimi