La Pinsa Margherita è un prodotto di panificazione tipico della cucina romana.
La parola “pinsa” deriva dal verbo latino “pinsere”, che ha il significato di “allungare, stendere, schiacciare”.
L’etimologia della parola spiega, dunque, l’aspetto schiacciato e allungato della pinsa.
L’impasto è formato da un mix di farine (frumento, riso e soia) lavorato con acqua molto fredda, olio extravergine d’oliva e sale.
Essendo un impasto molto idratato, necessita di lunghi tempi di lievitazione e di riposo, che vanno dalle 24 alle 150 ore.
Tali tempi rendono la pinsa molto digeribile.
Dopo il modellamento e la cottura in forno, la pinsa si presenta croccante all’esterno e morbida all’interno.
Può, quindi, venire farcita con ingredienti a proprio gusto.
La pinsa che vi presentiamo è la classica pinsa margherita.

16 Settembre 2022 / Aggiornata il 16 Settembre 2022

Ricetta Pinsa Margherita

di FraGolosi

Categoria: Pizze, Focacce e Rustici

Tempo totale: 40 min più tempi di lievitazione

Pinsa margherita Pinsa margherita
  • Tempo di preparazione
    Tempo di Preparazione 20 min più tempi di lievitazione
  • Tempo di cottura
    Tempo di Cottura 20 min
  • Porzioni
    Porzioni 4
  • Difficoltà
    Difficoltà Facile
  • Costo
    Costo Basso
  • Cucina
    Cucina Italiana

Pinsa Margherita: Ricetta di FraGolosi

Ingredienti, Preparazione passo passo e Consigli



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Ingredienti per 4 persone

  • Per le basi:

    • 800 g di farina per pinsa

    • circa 600-650 g di acqua fredda di frigorifero

    • 5,5 g di lievito fresco di birra (o 2 g di lievito secco)

    • 20 g di olio extravergine d’oliva

    • 15 g di sale

  • Per il condimento:

  • Per guarnire:

Come preparare la Pinsa Margherita

Preparazione

Mettere l’acqua fredda di frigorifero nel freezer per 10 minuti.
Versare la farina in una boule capiente.
Sciogliere il lievito di birra fresco in due dita di acqua (tolta dalla quantità totale) ed unirlo alla farina.
Aggiungere a poco a poco quasi tutta l’acqua, lasciandone da parte 2 dita.
Mescolare il composto con un cucchiaio dal basso verso l’alto.
Una volta che l’acqua è stata incorporata, lasciare riposare l’impasto per 30 minuti, in modo che inizi a diventare elastico.
Trascorso il tempo indicato, sciogliere il sale nell’acqua rimasta ed incorporare il miscuglio nell’impasto.
In ultimo, unire l’olio, lavorando l’impasto fino a quando verrà assorbito.
Lasciare riposare l’impasto per altri 20 minuti.

Trasferire l’impasto in una ciotola pulita, coprirlo con la pellicola trasparente e lasciarlo riposare per 2-3 ore a temperatura ambiente, in modo che raddoppi di volume .
Poi, trasferirlo in frigorifero da un minimo di 24 ore fino ad un massimo di 150 ore di lievitazione.
Trascorso il tempo indicato, formare 4 panetti e lasciarli lievitare per 3-4 ore nel forno spento.
Successivamente, con le mani cosparse di farina di riso stendere delicatamente ciascun panetto dandogli una forma ovale.
Evitare di schiacciare eccessivamente l’impasto, in modo da trattenere il gas che si trova al suo interno.
Trasferire l’impasto in una ciotola, coprirlo con la pellicola trasparente e lasciarlo riposare per 2-3 ore a temperatura ambiente, in modo che raddoppi di volume.
Poi, trasferirlo in frigorifero da un minimo di 24 ore fino ad un massimo di 150 ore di lievitazione.
Trascorso il tempo indicato, formare 4 panetti di peso uguale e lasciarli lievitare per 3-4 ore nel forno spento.
Successivamente, con le mani cosparse di farina stendere delicatamente ciascun panetto con la punta delle dita, fino a realizzare una forma rettangolare con gli angoli leggermente smussati.
Durante tale operazione evitare di schiacciare eccessivamente l’impasto, in modo da trattenere il gas che si trova al suo interno.
Una volta modellate le basi, procedere con la loro cottura.
Tenere presente che occorrerà fare 2 infornate.
Preriscaldare il forno a 220°C, in modalità statica.
Con un pennello ungere d’olio 2 pinse e sistemarle su due teglie foderate con carta da forno anch’essa appena appena oliata.

Cuocere le pinse nella parte più bassa del forno già caldo per circa 10 minuti (dipende dalle caratteristiche del forno utilizzato).
Nel frattempo, condire la passata di pomodoro con olio extravergine d’oliva e sale.
È facoltativo aggiungere anche un cucchiaino di origano.
Dopo avere sgocciolato ed asciugato la mozzarella di bufala, tagliarla in fettine sottili o in dadini.

Trascorsi i 10 minuti di cottura, estrarre le pinse dal forno.
Distribuire la salsa di pomodoro sulla loro superficie, poi rimettere le teglie di pinsa margherita nella parte mediana del forno per 5 minuti.
Estrarle nuovamente e distribuire la mozzarella di bufala.
Rimettere nel forno per altri 5 minuti, giusto il tempo che la mozzarella inizi a sciogliersi.
Durante questa fase, controllare a vista la cottura.
Estrarre la pinsa margherita dal forno, tagliarla in pezzi e guarnirle con le foglioline di basilico.
Servirle calde.
Procedere con la stessa tecnica per la preparazione delle altre pinse margherita.

ALCUNE INFORMAZIONI SULLA PINSA

La pinsa romana potrebbe essere considerata l’antenata della pizza romana.
È composta da un mix di farine bilanciate tra di loro.
Se non si trova in commercio la farina per pinsa si può preparare in casa, utilizzando il seguente mix di farine: 670 g di farina 0 w 280, 100 g di farina di riso, 35 g di farina di soia.

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FraGolosi

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