Ricetta Cuddura di Pasta Frolla cu l’Ova di Redazione, Pubblicata il 11 Aprile 2009, Aggiornata 30 Agosto 2026
Dosi per 6 persone
Per la pasta frolla
500 g di farina 00
300 g di burro
150 g di zucchero
4-5 tuorli
un aroma a piacere (vaniglia, la buccia grattugiata di un limone non trattato, la buccia grattugiata di un’ arancia, una fialetta di rum o altro liquore)
un pizzico di sale
Per farcire
6 uova sode
Per spennellare
2 uova
Per decorare
confettini colorati q.b
Fase finale del procedimento
Infornare le “cuddure” nel forno già caldo a 200°C, per circa 12-15 minuti, a seconda del tipo di forno utilizzato e della grandezza del dolce.
Estrarle quando la superficie diventerà lucida e dorata.
Lasciare raffreddare.
Maneggiare, poi, con cura, per evitare di danneggiare la preparazione finale.
CUDDURA DI PASTA FROLLA, NOTE E CURIOSITA'
L’ETIMOLOGIA DEL NOME
Il termine “cuddura” deriva dalla parola greca “kolloura” o “kollura” che significa “pane circolare, corona”.
Con questo termine i greci indicavano dei tipi particolari di focacce che venivano offerte agli dei per impetrare il loro aiuto e la loro benevolenza.
Con l’avvento del Cristianesimo l’usanza di preparare dei pani speciali non andò perduta.
La mattina del Sabato Santo “i cudduri” venivano portate in Chiesa e benedette.
Venivano, poi, portate in casa in modo da celebrare anche in tavola la solennità della Pasqua.
RICORDI FAMILIARI
Fino a qualche decennio fa, alle ore undici del Sabato Santo, molte famiglie messinesi si riunivano intorno al desco per festeggiare la Risurrezione di Cristo.
In quel preciso momento le campane delle Chiese suonavano a distesa e ai din don augurali dal porto di Messina, con suoni prolungati e festosi, rispondevano le sirene delle navi ormeggiate o in transito.
Si usava, in quel preciso momento prendere in mano una “cuddura” e, dopo aver tracciato sulla fronte un segno di croce, si era soliti lanciarla gioiosamente in aria (o sulla tavola imbandita).
Ci si sedeva tutti intorno al tavolo e si consumavano in allegria il pane dolce della “cuddura” e le uova sode sbucciate e insaporite con un pizzico di sale.
Questa antica usanza è, oggi, quasi completamente scomparsa, ma nel ricordo essa continua a vivere come simbolo della gioia che accompagna la Risurrezione del Cristo.
CURIOSITÀ STORICHE
Portare in tavola la pasta frolla significa avere molte possibilità, dalle ricette più immediate a quelle pensate per un menu completo. Per una proposta dolce puoi provare i biscotti di frolla montata, mentre per avere una base pronta puoi scegliere la pasta frolla alle nocciole. Per continuare la ricerca puoi sfogliare anche tutte le ricette con pasta frolla.
Per approfondire l’utilizzo di questo ingrediente in cucina, può esserti utile anche la guida su come stendere la pasta frolla.
Cucina con attenzione
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